Watches and Wonders Geneva 2026 ha chiuso lunedì scorso facendo registrare numeri record. Secondo i dati forniti dall’organizzazione dell’evento più importante del mondo dedicato all’alta orologeria, dal 14 al 20 aprile i visitatori unici della fiera sono stati circa 60mila, +9% sull’edizione 2025, che a sua volta era stata da record.

In crescita del 9% sia il numero di biglietti venduti, 25mila, per i tre giorni di apertura al pubblico (dal 18 al 20 aprile), sia il numero di rappresentanti dei media quantificato in 1.750. I dealer presenti al salone sono stati 6mila, mentre in città sono stati circa 10mila i partecipanti alle diverse attività collaterali della manifestazione, anche grazie alla collaborazione con il Montreux Jazz Festival la cui programmazione è stata sold out in ogni serata, attirando in totale un pubblico formato da oltre 5mila persone.

Impressionante il dato relativo alla platea di 900 milioni di utenti (+29% sul 2025) raggiunta dall’evento in tutto il mondo con l’hashtag #watchesandwonders2026. Numeri quindi molto positivi che fotografano un settore che ha voglia di reagire alle turbolenze affrontate dal mondo del lusso negli ultimi anni e un crescente interesse verso l’oggetto orologio. Come spiega Cyrille Vigneron, presidente di Watches and Wonders Geneva Foundation: «Il successo della nostra manifestazione dimostra quanto l’orologeria possa essere al tempo stesso esclusiva e aperta, invitante e non banale».

I 66 brand espositori, tra i quali una grandissima parte dei player più importanti del settore, hanno presentato novità che, in generale, hanno privilegiato il loro heritage e savoir faire. Come l’Oyster Perpetual 41 con cassa in acciaio, lunetta e corona in oro giallo, quadrante ardesia con la scritta “100 years”a ore 6: uno dei modelli realizzati da Rolex per il 100° anniversario di Oyster, il suo primo orologio resistente all’acqua. Anche Patek Philippe ha festeggiato un traguardo rilevante, quello dei 50 anni del suo Nautilus con quattro declinazioni tutte in edizione limitata, una delle quali da tavolo. Cartier continua a puntare sui suoi grandi classici come dimostrano le riedizioni nella collezione Cartier Privé Les Opus di Crash Scheletrato, Tank Normale e Tortue Cronografo Monopulsante, tutti con cassa in platino e inserti bordeaux. Altri highlight sono stati il Luminor 8 Giorni PAM 01733 di Panerai, con cassa in acciaio brunito dallo stile vintage; l’Octo Finissimo 37 di Bulgari che ha segnato l’ingresso in questa linea di quattro proposte dalla cassa dalle dimensioni di 37 mm di diametro; l’Overseas Automatico Ultrapiatto di Vacheron Constantin con un movimento automatico spesso solo 2,4 mm; il restyling del Monaco Chronograph che Tag Heuer ha presentato in tre versioni con la corona a ore 9 come l’originale; la sorprendente collezione tematica Coco Game di Chanel formata da modelli da polso, pendant, anelli e persino da una scacchiera in cui le regine, con le fattezze di Mademoiselle, segnano il tempo; il suggestivo Midnight Jour Nuit Phase de Lune di Van Cleef and Arpels che mostra l’indicazione del giorno/notte, le fasi lunari e ha un meccanismo che svela la luna su richiesta.

Dopo la chiusura di Watches and Wonders, alcuni marchi si sono trasferiti a Milano per la settimana del design, iniziata martedì scorso e che durerà fino a domenica. Tra questi marchi c’è Audemars Piguet, che a Ginevra aveva presentato il progetto Atelier des Établisseurs, destinato alla produzione di modelli unici che risaltano lo spirito artigianale, mentre a Milano, nella sua AP House milanese di via Bagutta 2, ha organizzato l’esposizione Crafting Time: When Design Shapes Movement (visitabile fino al 3 maggio) con una collezione privata di rari modelli storici. Jaeger-LeCoultre, che a Watches and Wonders ha lanciato la linea Master Control Chronometre, ha invece allestito a Villa Mozart la mostra The Perpetual Timekeeper (in via Mozart 9 fino al 26 aprile) con una serie di pendole Atmos, inclusa l’ultima realizzata con il designer Marc Newson, e tanti altri pezzi della sua storia. A questi due eventi si accede registrandosi sui siti dei marchi.

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