Oltre 750 velisti, suddivisi in dodici classi di regata, sparsi su 9 campi di gara, più due competizioni d’altura: a Livorno si ammainano le vele al termine di un’edizione da record della Settimana Velica Internazionale, conclusa con la cerimonia di premiazione delle ultime regate all’interno dell’Accademia Navale.

Un’edizione che lascia soddisfatti gli organizzatori e che costituisce uno stimolo per fare ancora meglio il prossimo anno, come hanno auspicato l’ammiraglio Alberto Tarabotto, comandante dell’Accademia, e il sindaco di Livorno, Luca Salvetti.

Cuore della SVI e suo fiore all’occhiello è da sempre la partecipazione di rappresentanti delle Accademie di Marine estere. Quest’anno le delegazioni sono state 33, provenienti da quattro diversi continenti: 6 dalle Americhe (Argentina, Brasile, Canada, Colombia, Ecuador e Stati Uniti), 5 dall’Africa (Algeria, Etiopia, Libia, Marocco e Tunisia) 5 dall’Asia (Azerbaigian, Cina, India, Singapore e Sri Lanka) e 17 dall’Europa.

La Naval Academies Regatta, disputata su imbarcazioni classe “Trident 16”, è stata vinta dal fortissimo team degli Stati Uniti, che ha dominato le sei manche con quattro vittorie, un secondo e un terzo posto. Alle loro spalle l’equipaggio dell’Accademia Navale, che ha preceduto la Cina. Quarto è arrivato il Centro Universitario Sportivo dell’Università di Trieste, che in quanto miglior equipaggio non militare ha vinto la gara valida per il campionato italiano di classe.

Per la vela a livello agonistico, la Regata dell’Accademia Navale (che quest’anno si è svolta sulla rotta Livorno-Capri e ritorno) è stata vinta dall’imbarcazione Atena del Centro Roma Vela: uno scafo “Este 39”, con sette membri di equipaggio. I capitolini sono arrivati primi sia secondo lo standard IRC che per le regole ORC, precedendo rispettivamente il “Figaro II” francese Tintorel (condotto da un navigatore solitario) e l’“X-41” Adrigole II, del Circolo vele vernazzolesi. Terzo in entrambe le classifiche Ultravox CVC: uno scafo “X-Yacht” del Circolo nautico di Livorno. La gara riservata ai “Mini650” è stata invece vinta dagli spagnoli di Marina Rubicon, davanti a Ca del vento e al francese Antistene.

La tappa di Livorno inclusa nella SVI ha assegnato la Coppa Italia 2026 della classe 420, la cui classifica cumulata stabilisce a chi vanno i posti spettanti al nostro paese per il Campionato del Mondo e per quello europeo in programma a luglio, rispettivamente in Francia e in Lituania. La tappa di Livorno è stata vinta dall’equipaggio italo-ucraino dello Yacht Club Imperia composto da Slatoslav Madovich ed Elena Parlatore, che hanno chiuso la serie con 25 punti, distanziando di cinque lunghezze Nicolas Margarias ed Edoardo Cravero del Circolo vele vernazzolesi. Al terzo posto, staccato di un solo punto, l’equipaggio sloveno del “JK Pirat sailing club” di Portorose, composto da Filip Valjavec e Lina Sorta.

Tutto tricolore il podio della classe 470. La regata è stata vinta dal Marcello Miliardi ed Emma Maltese, del Circolo velico di Antignano. Dietro di loro altri due equipaggi misti: medaglia d’argento per Livia Ciampinelli e Nicola Brunotti, mentre sono arrivati terzi Giada Amoroso e Mattia Tognocchi. Le altre classi standard scese in acqua durante la Settimana Velica Internazionale sono state i Flying Junior, i Fireball, i J24 e i Windsurf.

Il terzo pilastro della Settimana Velica Internazionale è l’inclusività. Durante la SVI è stata presentata, per la prima volta in Toscana, la barca Malupa 5.0: progettata per essere accessibile e configurabile a seconda delle esigenze, può ospitare un equipaggio composto da più persone con disabilità insieme a uno o due accompagnatori. Sempre a fini sociali, è stata organizzata un’uscita in mare per la fondazione “Laviosa” e si è tenuto un evento per ricordare la pluridecennale collaborazione fra la Fondazione Rava e la Marina Militare.

Moltissime le iniziative collaterali alle regate aperte al pubblico

Il Villaggio della Vela presso Porta a Mare ha ospitato la cerimonia di inaugurazione con il lancio di tre paracadutisti del Comando Subacquei e Incursori, la mostra delle foto che Carlo Mari ha scattato a bordo di Nave Vespucci, un’esposizione sulla storia dei sommergibili, numerosi tornei sportivi, la cerimonia di premiazione della classe J-24 e un incontro con l’ex incursore e oggi atleta paralimpico di livello internazionale nel sollevamento pesi Andrea Quarto.

L’Accademia Navale, che in otto giorni di apertura al pubblico fra il 25 aprile e il 3 maggio è stata visitata da oltre 3.000 persone, ha invece ospitato il raduno delle auto storiche, quello del club delle moto Ducati di Pisa e un ciclo di conferenze a tema nautico

Di particolare rilievo quella del comandante e del nostromo di Nave Vespucci e quella con quattro componenti attuali ed ex membri del team di Luna Rossa, vincitori della Women’s America’s Cup e della Youth America’s Cup 2024 nelle acque di Barcellona, e della Louis Vuitton Cup 2000 ad Auckland, in Nuova Zelanda. I giovani atleti Alice Linussi e Rocco Falcone faranno parte degli equipaggi che difenderanno i due titoli nel golfo di Napoli nel 2027, quando Luna Rossa cercherà di vincere anche la storica America’s Cup e di portare per la prima volta in Italia la coppa delle Cento ghinee.

Nella Galleria Allievi sono stati esposti i migliori disegni del concorso “Il mare, le vele”, riservato ai bambini e ragazzi delle scuole toscane. I 20 vincitori sono stati premiati con un’uscita in mare a bordo di Nave Italia: il brigantino a vela più lungo del mondo, che la Marina militare, in collaborazione con la fondazione “Tender to Nave Italia” utilizza per campagne di solidarietà a favore di giovani e adulti resi fragili da disabilità o disagi fisici, psichici o sociali, che a bordo scoprono di avere energie inattese e acquisiscono una nuova consapevolezza del proprio valore di persone. Il brigantino è stato aperto per tre giorni alle visite del pubblico nel porto mediceo di Livorno.

«Questa Settimana Velica Internazionale conferma il suo respiro globale, riunendo a Livorno equipaggi di diverse nazioni in un contesto di leale confronto – ha detto a conclusione della cerimonia di premiazione l’Ammiraglio comandante dell’Accademia Navale, Alberto Tarabotto, dando appuntamento all’edizione 2027 – Per i nostri frequentatori rappresenta un’importante occasione di crescita, tecnica e umana, in un ambiente autenticamente internazionale. Al tempo stesso, l’evento rafforza il legame con il territorio, grazie al contributo delle istituzioni e della comunità livornese. Un connubio virtuoso tra apertura al mondo e radicamento locale, che costituisce il vero valore di questa manifestazione».

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