Progetto protagonista a Londra

Il progetto è stato protagonista agli Energy Storage Awards 2025 di Londra, ricevendo il premio “Energy Storage Decentralised Project of the Year”. Questo riconoscimento, dedicato ai progetti di stoccaggio energetico distribuito inferiori a 1MW e connessi “dietro al contatore”, premia le iniziative che dimostrano particolari caratteristiche progettuali e un alto potenziale di replicabilità su larga scala.

Per rispondere alla sfida dell’autoproduzione di energia rinnovabile, Socomec Italia ha implementato una strategia di gestione energetica integrata basata sull’installazione di tre sistemi di accumulo modulari Sunsys Hes L, collegati in parallelo per raggiungere una capacità totale di 600 kVA e 3,3 MWh.

Il cuore tecnologico dell’impianto è gestito dal Power Management System (Pms) di Socomec che, lavorando in sinergia con un Energy Management System esterno, ottimizza i cicli di carica e scarica in base alla produzione fotovoltaica e ai fabbisogni reali dello scalo.

«Trieste leader della sostenibilità»

«Questo premio riconosce la capacità dei nostri team di realizzare un progetto complesso in un ambiente esigente come quello aeroportuale, dimostrando come lo stoccaggio distribuito possa trasformare hub come quello di Trieste in leader della sostenibilità» ha detto Pasquale Di Donna, Ess Sales Manager per l’Italia di Socomec. «La natura modulare e flessibile della soluzione adottata garantisce che l’infrastruttura possa scalare in futuro per supportare un’ulteriore elettrificazione e l’aumento del traffico, offrendo un modello di crescita sostenibile replicabile in altre strutture commerciali e industriali».

«Il riconoscimento ottenuto avvalora ulteriormente l’impegno che il Trieste Airport sta attuando verso il contenimento delle emissioni e la spinta green che vogliamo improntare sul territorio.» dichiara l’ing. Francesco Mistrini, Direttore Infrastrutture del Trieste Airport. «L’efficienza energetica rappresenta un obiettivo prioritario della Società, perseguito costantemente attraverso adeguamenti tecnologici e miglioramenti organizzativi. La vision aziendale è quella di ridurre al massimo, per i processi di diretta pertinenza, le emissioni di CO2, affinché i consumi energetici non rappresentino un costo, ma un indicatore dell’efficienza aziendale e dell’impatto della stessa sul territorio in cui è inserita».

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