L’indice della produzione industriale ha invece guadagnato il 3% rispetto al secondo trimestre 2025 e il 4,5% rispetto allo stesso trimestre del 2024. Anche sul fonte dei consumi alimentari c’è un «recupero dei volumi per molti prodotti del carrello». Ismea riporta alcuni esempi: uova (+6,7%), pane (+3,1%), ortaggi freschi (+2,9%), passate di pomodoro (+2%), formaggi freschi (+3,9%), yogurt (+4,9%), carni avicole (+2%) e vini spumanti (+5,8%).
Ismea poi passa in rassegna i risultati alcuni comparti nei primi 9 mesi dell’anno.
La produzione di grano duro è aumentata del 3,4%, per un totale di 3,6 milioni di tonnellate, «grazie alla crescita delle rese e a un clima più favorevole, che ha assicurato un profilo qualitativo buono, con prezzi a 274,90 euro/ton a dicembre». Cala, invece, il grano tenero a 2,5 milioni di tonnellate, con listini che hanno chiuso l’anno a 246,79 euro/ton. Bene il mais Italia con 541mila ettari (+9,2%) con +2,5%, produzione 5,5 milioni di tonnellate (+11,9%) e prezzo 238,56 euro/ton a settembre, +6,1% rispetto a settembre 2024.
La campagna 2025/2026 del vino ha chiuso con 232 milioni di ettolitri (+3%), confermando l’Italia leader mondiale con 47 milioni di ettolitri (+8%); in crescita i consumi interni di bollicine del 5,8% in volume e del 5% in valore nei primi nove mesi.
Annata di media carica per l’olio, con produzione in crescita rispetto alla campagna precedente soprattutto al Sud, e listini scesi poco sotto gli 8 euro/kg.
Bene l’ortofrutta che nei primi otto mesi aumenta l’export del 3,9% in quantità e del 6,3% in valore.
Sul fronte delle carni, la bovina nei primi nove mesi segna un aumento della produzione dell’1,2%, in controtendenza rispetto all’Ue (-4%), come anche quella avicola con +4,3% e un export +2,3%, vantando un saldo commerciale positivo per oltre 70 mila tonnellate.
Sempre da gennaio ad agosto, l’export di salumi aumenta del 5,7% sia in volume che in valore. Per il lattiero caseario, la produzione di latte vaccino cresce +0,3% e a ottobre. Tra gennaio e agosto sale l’export dei formaggi del 14,9% in valore e +5,6% in volume.

