Nel dettaglio, l’Accordo tra enti punta a favorire l’accesso coordinato ai fondi europei, anche in prospettiva della nuova programmazione 2028–2034, rafforzare i processi di aggregazione tra imprese, sostenere l’innovazione tecnologica e la transizione green e digitale, nonché accompagnare le aziende nei percorsi di internazionalizzazione, anche attraverso il supporto alle certificazioni richieste dai mercati extra-Ue.

«La filiera legno-arredo è uno dei motori dell’economia marchigiana: un peso occupazionale pari al 7,7% dell’industria regionale e oltre 765 milioni di euro di export, il 5,7% delle esportazioni delle Marche. Un sistema produttivo fortemente orientato ai mercati internazionali che oggi vogliamo accompagnare in una nuova fase di crescita», spiega l’assessore regionale delle Marche, Giacomo Bugaro.

«L’accordo mette a terra un modello operativo chiaro per sostenere la filiera: integrazione tra risorse europee, nazionali e regionali, supporto alle certificazioni per l’accesso ai mercati esteri, rafforzamento delle competenze e investimenti su innovazione e sostenibilità», aggiunge Carlo Piemonte. L’obiettivo è accompagnare in modo concreto le imprese, soprattutto le pmi, nei processi di trasformazione e di internazionalizzazione, valorizzando al tempo stesso il sistema produttivo marchigiano, rinomato per le sue tradizioni artigianali e l’innovazione. Nel 2025, ha raggiunto un valore di circa 3,7 miliardi di euro, posizionandosi al quarto posto sia per fatturato che per valore esportato nella filiera Legno-Arredo, confermandosi come uno dei principali poli della produzione di mobili in Italia.

I numeri confermano il ruolo centrale delle Marche, con un saldo commerciale pari a 660 milioni di euro, oltre 1.800 imprese e 18.700 addetti, di cui il 74% impiegato nella produzione di mobili, secondo i dati del Centro Studi FederlegnoArredo. Il distretto marchigiano è caratterizzato da una produzione straordinaria nel settore delle cucine, che rappresentano il 26% del fatturato di cucine nazionale. Il comparto contribuisce in modo significativo all’immagine e alla competitività del Made in Italy nel mondo. Nonostante le sfide globali, le Marche mantengono una posizione di rilievo nelle esportazioni di mobili: il settore copre il 67% del export di tutta la Filiera legno-arredo.

«Questa intesa spinge sulle priorità che Confindustria Marche evidenzia da tempo come strategiche per le nostre imprese: competenze, innovazione e digitalizzazione, puntando ad una politica industriale coordinata tra ambito regionale e nazionale – dichiara Roberto Cardinali, Presidente Confindustria Marche -. Il settore legno-arredo ha una storia di qualità e prestigio nella nostra Regione ed un peso rilevante nel Pil regionale e nelle esportazioni. La costituzione di una cabina di regia pubblico-privata può diventare un modello nazionale per l’impostazione e l’attuazione di interventi strategici, così da valorizzare una filiera rilevante per l’economia marchigiana, anche avvalendosi del supporto di partners istituzionali e tecnologici».

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