Assolombarda ha siglato ad Abu Dhabi – all’interno dell’Hub for Made in Italy di Italiacamp – un’intesa con Alghanim & Sons Group of Companies, colosso industriale del Kuwait che opera in diversi settori, dall’ingegneria alle infrastrutture e all’energia, dall’automotive all’aeronautica, dalle telecomunicazioni all’immobiliare, alberghiero, sanitario, dalle attività industriali agli investimenti strategici. Un accordo che prevede il sostegno di Sace e Simest, che hanno anch’essi sottoscritto l’accordo.

Gli obiettivi dell’accordo

L’obiettivo è individuare e sviluppare in maniera sinergica e coordinata potenziali bandi e progetti nella regione del Golf Cooperation Countries, coinvolgendo le filiere produttive del territorio rappresentato da Assolombarda (Milano, Mona Brianza, Pavia e Lodi).

Il protocollo prevede un coordinamento con Sace e Smest per un potenziale supporto finanziario e assicurativo, oltre che per la pianificazione di eventi di presentazione e di business matching, nell’ottica di agevolare la partecipazione delle imprese in un’area, quella del Golfo, il cui interscambio commerciale vale 29,4 miliardi di euro per Italia, 6,9 miliardi per la Lombardia e 3,7 miliardi per il “quadrilatero” rappresentato da Assolombarda. Nel quadro dell’alleanza, uno steering committee si riunirà due volte l’anno per monitorare le opportunità, esaminare lo stato di avanzamento dei progetti e coordinare la cooperazione.

La strategia di Assolombarda nel Golfo

La firma dell’intesa è stata anche l’occasione per celebrare, in contemporanea, alla presenza del general manager di Italiacamp Emea, Leo Cisotta, il taglio del nastro del nuovo spazio di Assolombarda all’interno dell’Hub for Made in Italy di Abu Dhabi. Un nuovo presidio fisico che costituisce il primo tassello della presenza di Assolombarda negli Emirati Arabi Uniti, che presto avrà anche una sede operativa a Dubai.

Il presidio consolida il ruolo dell’Italia e del territorio rappresentato da Assolombarda come partner tecnologico e industriale di riferimento per gli Emirati Arabi Uniti, oltre che per l’intera regione del Golfo, testimoniando la volontà dell’Associazione di garantire una continuità operativa in un’area considerata strategica.

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