Nel 2026 è prevedibile, per i parchi divertimento, «un maggiore afflusso di ospiti, compreso tra il +3% e il +5%, rispetto al 2025, nonostante si percepisca un’aria di crisi (tra le famiglie, ndr). Ma siamo riusciti a rimanere molto calmierati con i prezzi e le offerte che siamo in grado di fare, soprattutto nelle basse stagioni, permettono a famiglie che non hanno alto reddito, composte, ad esempio, da quattro persone, di spendere, visitando un parco, più o meno la stessa cifra che impegnano andando in pizzeria». A parlare è Luciano Pareschi, presidente di Assoparchi, a margine del meeting 2026 dell’associazione, tenutosi all’Acquario di Genova.

Domande di approfondimento generate da 24Ore AI

Nel corso dell’incontro, sono emersi i dati definitivi, certificati Siae, relativi al 2025 e comprendenti le oltre 400 strutture in Italia, tra parchi a tema, acquatici, faunistici e avventura. L’anno scorso, dunque, si sono registrati 20,6 milioni di ingressi (-2,2% sul 2024) e ricavi da biglietteria per 306mila euro (-0,2% sul 2024). Nell’interpretazione del dato, rilevano i vertici di Assoparchi, devono essere considerati, però, l’eccezionalità del 2024, « che è stato l’anno migliore di sempre per il settore, e il clima piovoso dal nord al sud Italia che, nella prima parte dell’estate 2025, ha penalizzato gli ingressi».

In controtendenza rispetto a ricavi e ingressi, nel 2025 è cresciuta la spesa media per visitatore (+2%) e l’incasso medio per giornata di apertura (+1,4%), «a dimostrazione – dicono – di un modello più evoluto, nel quale l’incremento non guarda necessariamente ai volumi, ma alla capacità di migliorare il valore percepito dell’esperienza e stimolare acquisti ancillari: food & beverage, merchandising, priority pass e servizi che permettono di personalizzare la visita. Aumenta anche il perimetro del comparto: le strutture attive monitorate da Siae sono salite a 295 (+17,1%), distribuite in 243 Comuni.

Sempre nel 2025, evidenziano i numeri raccolti da Assoparchi, si è riscontrata una tendenza verso l’allargamento della stagione, con giugno a +26,8% negli ingressi e +32,1% nella spesa rispetto al 2024. Trend in crescita anche per l’autunno, stagione ormai cruciale per molti parchi a tema: ottobre, con Halloween, nel 2025 si è confermato il mese con la spesa pro capite più alta, con un +9,5% negli ingressi e un +28,5% di spesa. Bene anche dicembre, che, con le tematizzazioni di Natale, ha registrato un aumento del 12,1% dei visitatori e del 31,1% della spesa.

Per il triennio 2025-2027, conferma l’associazione, sono già stati stanziati investimenti per oltre 500 milioni di euro e, dai dati dell’Osservatorio nazionale Assoparchi 2026, realizzato in collaborazione con Grs research & strategy, si evince, tra l’altro, che «la prima fase del censimento 2026 conferma che il 90% delle imprese prevede nuovi investimenti, destinati soprattutto alla realizzazione di attrazioni (85%), al potenziamento delle infrastrutture (64%) e alla digitalizzazione (56%). Quasi otto operatori su 10 (79%) intendono allargare spazi e proposte di intrattenimento per intercettare nuovi segmenti di pubblico».

Condividere.
Exit mobile version