Il gruppo Azimut Benetti ottiene, per il 26° anno consecutivo (su 33), il primo posto nella classifica mondiale di produttori di yacht sopra i 24 metri e lancia, al contempo, la Service division, un sistema innovativo per assicurare, ai clienti che acquisiscono una barca, un servizio chiavi in mano, in grado di gestire completamente le esigenze dell’armatore relative all’imbarcazione. Intanto, Giovanna Vitelli, da tempo al timone (insieme all’ad Marco Valle) del gruppo fondato dal padre Paolo, scomparso l’anno scorso, è stata designata presidente dell’associazione Altagamma per il triennio 2026-2028.
In cantiere 163 yacht
Per quanto attiene al Global order book, il ranking internazionale curato da Boat international che, dal 1992, fotografa l’intera produzione mondiale di megayacht attraverso i dati di 190 cantieri attivi in cinque continenti, Azimut Benetti si conferma, ancora una volta, numero uno al mondo. L’azienda mantiene la leadership con 163 yacht in costruzione, pari a 5.924 metri e al 23% del mercato globale; con un trend che vede crescere la lunghezza media dei nuovi progetti.
Le performance, spiega Vitelli, «riflettono i risultati positivi dell’esercizio chiuso al 31 agosto 2025: 1,5 miliardi di euro di ricavi e un portafoglio ordini che si estende fino al 2029. Inoltre, abbiamo avviato la trasformazione più significativa dell’ultimo ventennio, con Azimut Benetti group Service division, un ecosistema progettato per garantire peace of mind: il nuovo paradigma intangibile del lusso».
«Service, frontiera strategica»
Il concetto nasce, prosegue Vitelli, «dallo sviluppo di un’idea di mio padre che, già nei primi anni Duemila aveva identificato nei servizi la futura frontiera strategica dello yachting. Ne sono testimonianza l’acquisizione del cantiere di refit Lusben (2000), la fondazione, a Viareggio, della styling & art advisory lounge Yachtique (2008) e lo sviluppo delle marine, di cui il gruppo ha mantenuto la maggioranza azionaria, come destinazioni per il turismo nautico, gestite all’insegna della qualità del servizio».
Ora, dice Vitelli, «stiamo compiendo il passo successivo, con un concetto che deriva da quello delle auto aziendali: tu paghi per cinque anni una fee che comprende non solo l’utilizzo ma tutta la gestione della barca. Insomma, un’offerta modulare e sinergica costruita con partner specializzati, capace di accompagnare l’armatore in ogni fase del suo percorso: dalla gestione amministrativa alle formule di uso innovative, dai servizi tecnici ai pacchetti esperienziali tailor-made: l’intero spettro è coperto dall’inizio alla fine».

