Si va avanti, cercando di recuperare il tempo perduto. Ma non mancano i conflitti e gli scontri. L’ex presidente della Regione Vincenzo De Luca (oggi viene proclamato presidente il neo eletto Roberto Fico) a fine novembre ha denunciato «una serie di irregolarità». Parla di “forzature e approssimazioni amministrative che rischiano di mettere in discussione l’evento”. E contesta “L’affidamento dei lavori al raggruppamento Deme”, parla di “cementificazione dell’area a terra”. De Luca ha annunciato la consegna di una relazione tecnica all’Autorità Anticorruzione e la pubblicazione sul sito della Regione Campania per un atto di doverosa trasparenza nei confronti dei cittadini e delle associazioni interessate”.

Il sindaco e commissario da parte sua mette la sua faccia su Bagnoli. «Dopo anni di promesse mancate _ dice _ noi realizzeremo quest’opera. E quando diciamo una cosa manteniamo gli impegni».

La struttura spiega che i lavori per lo spazio a mare sono statti affidati a Deme Consulting, una delle prime tre società che si occupano di bonifiche marine nel mondo, sulla base di una sentenza del Consiglio di Stato che ha riconosciuto validi una gara di 15 anni fa accogliendo il relativo ricorso. I lavori sulla colmata sono andati a un raggruppamento guidato da Greenthesis sulla base di un accordo quadro firmato con Invitalia che a Bagnoli è soggetto attuatore. Annunciata anche qualche novità come la realizzazione di una fermata della Metropolitana linea 2 a cura di Rfi all’ingresso del sito di Bagnoli.

Si accelera, a quanto sembra, sulle opere che, previste dai piani originari, sono ancora più urgenti in vista della competizione velica. Mentre le bonifiche proseguono con difficoltà. Quella del Parco urbano, che è il cuore della rigenerazione di Bagnoli, prosegue nei tempi previsti: nel lotto acquisito da Invitalia dal gruppo Caltagirone nel 2024, è in corso la demolizione delle strutture industriali e sono in corso indagini sui materiali. Invece la bonifica del Parco dello sport giunta all’80% ha subito un rallentamento per la presenza di inquinanti non previsti. Prosegue la definizione del Piano delle Infrastrutture: ampliamento della rete idrica, nuovo collettore e condotta sottomarina, nuova viabilità interna con sottoservizi e pista ciclabile ad anello, elettrificazione a cura di Terna. Il tutto tra la stesura dei progetti e le conferenze dei servizi.

Intanto è in corso una riprogrammazione della riqualificazione del waterfront. Alcuni imprenditori tra cui il presidente dell’Unione industriali di Napoli, Costanzo Jannotti Pecci, chiedono meno vincoli e più flessibilità. Un tema particolarmente delicato riguarda la ricostruzione del Borgo di Coroglio, i cui abitanti sono sul piede di guerra poiché si chiede loro di allontanarsi dalle case per poi ritornarvi a lavori finiti. A che prezzo? Se ne sta discutendo. Per ora questa questione è rinviata a gennaio 2026.

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