Emissioni-zero entro il 2050, come fissati dall’Accordo di Parigi. La Banca d’Italia fissa l’obiettivo nel suo “Piano di transizione per la mitigazione e l’adattamento ai cambiamenti climatici” in cui definisce strategia e azioni per ridurre progressivamente l’impronta carbonica delle proprie operazioni aziendali e per rafforzare la resilienza ai rischi climatici dei propri processi di lavoro, in linea con gli obiettivi fissati a livello europeo e internazionale.

Obiettivo: emissioni nette di gas serra pari a zero entro il 2050

Il Piano prevede una serie di interventi articolati in tutta l’attività e la presenza dell’Istituto. L’obiettivo quindi è quello di raggiungere emissioni nette di gas serra pari a zero entro il 2050, con una riduzione del 90% rispetto al 2019 e la rimozione delle emissioni residue. Si tratta di emissioni connesse con le sole operazioni aziendali (sono quindi escluse quelle imputabili agli investimenti finanziari). Sono previsti anche due obiettivi intermedi da raggiungere entro il 2035: una riduzione di due terzi delle emissioni dirette e indirette da energia acquistata; e una riduzione del 40% delle altre emissioni indirette.

Panetta: Un impegno che dobbiamo alle generazioni a venire

Scrive il Governatore, Fabio Panetta: «I prossimi anni assumono un’importanza cruciale per la lotta ai cambiamenti climatici. Gli sviluppi recenti in ambito internazionale segnalano un affievolirsi dell’impegno dei principali paesi su questo fronte. Anche in Europa sono in corso di revisione alcune normative chiave in materia di transizione per far sì che essa sia graduale e ordinata e che tenga maggiormente conto delle possibili implicazioni sul tessuto sociale ed economico, in particolare per i soggetti più vulnerabili. Resta fermo l’indirizzo affinché nel corso del prossimo decennio le emissioni nette di gas serra diminuiscano sensibilmente, per azzerarsi entro il 2050. È un impegno che dobbiamo alle generazioni a venire e a tal fine è importante lo sforzo di tutti gli attori coinvolti – imprese, cittadini, istituzioni». 

Decarbonizzazione degli edifici, rinnovabili e efficienza energetica

Ecco le principali misure del piano.

  • 1) Decarbonizzazione degli edifici istituzionali: sostituzione dei sistemi di riscaldamento a gas con impianti a pompa di calore alimentati da energia elettrica rinnovabile, per una riduzione significativa dell’utilizzo e della dipendenza dai combustibili fossili
  • 2) Energia rinnovabile: acquisto esclusivo di energia elettrica da fonti rinnovabili (avviato già nel 2013); incremento dell’autoproduzione di energia da impianti fotovoltaici (6 gli impianti già installati, il più grande dei quali è presso il Centro Donato Menichella di Frascati); ricorso a strumenti innovativi per l’approvvigionamento di energia elettrica, come gli Accordi di lungo termine (PPA, Power Purchase Agreement). Questi strumenti mitigano gli effetti di potenziali aumenti di prezzo sulla spesa energetica della Banca e, assicurando certezze ai fornitori come investitori, stimolano la costruzione di impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili sul territorio italiano
  • 3) Efficienza energetica: incremento delle prestazioni energetiche degli immobili e dei macchinari con interventi di efficientamento mirati su impianti e involucri edilizi.

Ottimizzazione logistica e riduzione dell’impronta ambientale delle fase di produzione del contante

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