«Cultura d’impresa è cercare di costruire tutti insieme, con un ecosistema fatto di persone e di imprese, un nuovo rapporto tra il sistema delle imprese e la società civile, andando a rimettere al centro il sistema imprenditoriale di supporto alla crescita del territorio. Ed è per questo che apriremo in maniera responsabile, consapevole le nostre imprese ai cittadini. Faremo in modo che venga raccontato tutto ciò che viene straordinariamente creato, ideato e progettato all’interno dei sistemi industriali». A dirlo è stato Mario Aprile, presidente di Confindustria Bari-BAT, a margine dell’evento inaugurale di Bari e Barletta-Andria-Trani “Capitali della cultura d’impresa” di Confindustria.
Il riconoscimento
L’iniziativa è stata lanciata nel 2019 con l’obiettivo di coinvolgere ogni anno una o più associazioni (in caso di una candidatura congiunta) nella promozione e valorizzazione delle economie locali, dando vita a nuovi progetti e sinergie. Per tutto l’anno l’area metropolitana barese e la sesta provincia pugliese saranno animate da eventi gratuiti aperti alla cittadinanza, per rinsaldare il legame fra imprese, mondo della cultura, scuola, comunità e territorio. Ci sarà spazio per incontri, spettacoli, podcast, presenze nelle scuole, nei festival letterari e cinematografici.
L’evento inaugurale
Il programma è partito con un grande evento inaugurale dal titolo “2046 – il Mondo che verrà“ aperto gratuitamente alla cittadinanza che si è svolta al Teatro Kursaal Santalucia di Bari. Un evento pensato per immaginare come sarà la nostra vita fra 20 anni. Hanno provato a dare una risposta personalità del mondo della cultura, del giornalismo e del mondo militare: Tito Boeri economista e docente dell’Università Bocconi; Beatrice Mautino, divulgatrice scientifica e saggista; il gen. D. Giuseppe Arbore, Capo di Stato Maggiore del Comando Generale della Guardia di Finanza; Mariangela Pira conduttrice di Sky tg 24;Claudio Cerasa direttore del Foglio.
«Lavoreremo con giovani e scuole»
Ad aprire i lavori è stato il padrone di casa, il presidente di Confindustria Bari e BAT Mario Aprile. Con lui anche Antonio Calabrò, presidente del Gruppo tecnico Cultura d’Impresa di Confindustria, e Leonardo Patroni Griffi, presidente della Banca Popolare di Puglia e Basilicata. «Lavoreremo sui giovani – ha detto Aprile -, facendoli innamorare della manifattura del nostro territorio. Lavoreremo per le scuole e con le scuole, con dei progetti di imprese aperte, imprese in cattedra. Lavoreremo anche per mettere al centro il valore dello sport con i campionati nazionali di sport impresa. Ma soprattutto – ha aggiunto – rimetteremo al centro quelli che debbono essere i valori per progettare il futuro: noi oggi dobbiamo guardare ai prossimi vent’anni a come lavoreremo, formeremo, dialogheremo, alimenteremo e studieremo. Ed è per questo che oggi vogliamo guardare al futuro e lo faremo con l’occasione di capitale della cultura d’impresa, il più importante riconoscimento di Confindustria».

