Si aprirà il 21 febbraio, per chiudersi il primo novembre, il programma di attività di Bari e Bat (Barletta, Andria, Trani) “Capitale della Cultura d’Impresa” di Confindustria 2026. Assegnato a novembre scorso dal presidente di Confindustria, Emanuele Orsini, il riconoscimento farà del territorio barese, e della Bat, lo scenario di decine di eventi gratuiti voluti per aprire e raccontare il mondo delle imprese ai cittadini.

Chiamato non a caso “ColMare” – con un chiaro riferimento all’esigenza di recuperare sia i divari con le altre realtà imprenditoriali europee che il rapporto con il mare, da sempre elemento di crescita, di identità e di capacità espansiva dell’Adriatico sud orientale in tutto il Mediterraneo – il programma si aprirà il 21 febbraio al teatro Kursaal Santalucia di Bari. Anche la serata avrà un titolo particolare, immaginifico: “2046, il Mondo che verrà” con corollario di interrogativi sui prossimi 20 anni del tipo:

Come sarà l’Italia nel 2026? Come mangeremo nel 2046? Come ci proteggeremo? Come ci informeremo?. Tutti interrogativi che guardano al futuro che è «il tempo degli imprenditori, perchè il futuro – spiega Mario Aprile, presidente di Confindustria Bari e Bat – è la dimensione in cui vivono i nostri progetti, i nostri investimenti, i nostri sogni e noi abbiamo voglia di costruirlo».

Dopo la serata inaugurale, che sarà aperta da Antonio Calabrò, presidente del gruppo tecnico Cultura d’Impresa di Confindustria, oltre che da Mario Aprile e da Leonardo Patroni Griffi, presidente della banca Popolare di Puglia e Basilicata, entreranno nel vivo decine di incontri e attività tutte concentrate ne “La Casa delle Imprese” nel Museo Civico di Bari, che ospiterà talk, laboratori, presentazioni di progetti, e dove imprenditori e cittadini potranno ritrovarsi e raccontarsi.

Insomma sarà un «anno di apprendimento», come sottolinea Silvio Maselli, project leader della Capitale della Cultura d’impresa 2026. «Vogliamo, attraverso la cultura d’impresa, imparare insieme a crescere in modo armonico con gli ecosistemi e con le persone, attrarre capitali per creare valore condiviso, e migliorare processi, metodi, organizzazioni». Il programma punta molto sui giovani – «per farli innamorare della manifattura delle nostre aziende» – sottolinea Aprile – con circa 100 imprenditori di Confindustria Bari e BAT che, il 14 aprile, faranno una sorta di «invasione pacifica» nelle scuole medie del territorio e saliranno in cattedra, per raccontare ai ragazzi cosa significa fare impresa.

Condividere.
Exit mobile version