Anche quest’anno l’asta di Barolo en primeur ha raggiunto un nuovo record, raccogliendo 1.140.500 euro a fini benefici.
Sono state giudicate all’incanto 14 barrique di Barolo Gustava dell’annata 2025, vinificate singolarmente dall’enologo Donato Lanati, ognuna delle quali darà vita a 270 bottiglie; 7 lotti comunali di Barolo e Barbaresco donati da 39 cantine del Consorzio – 681 bottiglie per oltre 660 litri di vino – con la novità di questa edizione: 31 bottiglie storiche, con annate che risalgono fino al 1996. Tutte le bottiglie en primeur, rese uniche dall’etichetta che riproduce l’opera “Paisaje de vino” dell’artista venezuelana Sol Calero, saranno consegnate ai nuovi proprietari nel 2029, al termine dell’affinamento previsto dal disciplinare.
Le offerte sono state battute dal martelletto del direttore di Christie’s Italia Cristiano De Lorenzo, in una serata scandita dagli interventi del comico Federico Basso, che ha accompagnato l’assegnazione dei lotti.
Il progetto porta così a 5.674.800 il totale degli euro raccolti dal 2021 a sostegno di più di 120 iniziative in ambito sanitario, sociale, educativo e culturale, fanno sapere gli organizzatori. a non è finita: manca l’appuntamento di domenica 8 novembre, quando la quindicesima barrique di Barolo en primeur sarà battuta durante l’Asta mondiale del Tartufo Bianco d’Alba, sempre al Castello di Grinzane Cavour, in collegamento live con Hong Kong.
Tra i progetti sostenuti dalla sesta dell’inizitiva promossa da Fondazione Crc Donare Ets e Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo in collaborazione con il Consorzio di Tutela Barolo Barbaresco Alba Langhe e Dogliani, ci sono: l’Accademia della Vigna, dell’impresa sociale We.Co., che opera nel comparto vitivinicolo di Alba, Langhe e Roero per promuovere lo sviluppo di competenze, l’inclusione sociale e un modello territoriale che unisca produzioni di eccellenza e sostenibilità sociale; e l’apertura di un servizio temporaneo di accoglienza notturna, allestito in locali messi a disposizione dal Comune di Alba, rivolto a persone senza fissa dimora e lavoratori stagionali senza un’abitazione stabile, a partire da chi lavora nelle vigne.
Ma intanto danno frutti concreti le iniziative promosse con i fondi raccolti nelle precedenti edizioni. Tra gli esempi i 66mila euro donati alla Cascina Aquilone Ets, grazie a cui 18 ragazzi con disabilità gravi hanno avviato percorsi di autonomia nella scuola “Ohana”, con un alloggio dove imparano a gestire la casa, fare la spesa e cucinare, e quattro inserimenti lavorativi in aziende del territorio, uno dei quali potrebbe trasformarsi in assunzione.
Al Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea sono andati invece 125mila euro (raccolti nelle prime tre edizioni) con cui sono stati portati laboratori nelle scuole delle periferie e nati progetti di integrazione attraverso l’arte nei quartieri con molti studenti stranieri.
Grazie ai 35mila destinati alla Fondazione Robert F. Kennedy Human Rights Italia è stato invece possibile istituire un corso gratuito di 250 ore per assistenti familiari rivolto a persone in condizioni di vulnerabilità, oggi entrato nella programmazione stabile della Fondazione. Dalla donazione è nata anche una collaborazione di lungo periodo con l’azienda che aveva sostenuto il progetto in asta.

