Bf, holding di Bonifiche Ferraresi e principale gruppo agroindustriale italiano, ha annunciato l’avvio del progetto “Bf Organic”, che punta a convertire all’agricoltura biologica tutta la produzione agricola dell’azienda. «La produzione biologica coinvolgerà progressivamente tutti gli ettari gestiti, anche a livello internazionale, dalle società del Gruppo», ha spiegato il presidente esecutivo di Bf, Federico Vecchioni, che nei giorni scorsi ha annunciato un’Opa da 660 milioni per rilevare la maggioranza del gruppo insieme al socio storico Dompé, in visita presso Milling Hub, la piattaforma molitoria che permette la completa tracciabilità del prodotto, sviluppata nel polo industriale di Cremona da Bf insieme al suo partner storico Ocrim, tra i più grandi produttori mondiali di mulini».

«L’evoluzione dei mercati, oggi caratterizzati da una forte volatilità, evidenzia con chiarezza il valore strategico del controllo degli asset produttivi come fattore competitivo distintivo. In questo contesto, assumono un ruolo sempre più centrale anche le aspettative dei consumatori in termini di salubrità e qualità degli alimenti, così come la necessità, non più rinviabile, di proteggere le risorse naturali per il futuro del pianeta. Su queste basi – ha detto Vecchioni – si fonda la visione strategica di Bf, che ha scelto di orientare l’intero processo di valorizzazione del proprio capitale fondiario verso la produzione biologica».

La scelta fa seguito anche all’importante investimento compiuto dal Gruppo nel 2023 in NaturaSì, realtà di riferimento nel biologico italiano, che ha permesso di sviluppare progetti, sinergie e nuovi prodotti per incontrare la crescente domanda dei consumatori. «Si tratta di una decisione strutturale e di lungo periodo – ha aggiunto Vecchioni –, che coinvolgerà progressivamente tutti gli ettari gestiti, sia a livello nazionale sia internazionale, tenendo conto di un necessario periodo di transizione. Il piano prevede l’adozione su vasta scala di pratiche agronomiche sostenibili, con l’utilizzo di biostimolanti e concimi organici, in linea con un modello produttivo capace di coniugare efficienza, qualità e rispetto dell’ambiente».

«L’obiettivo di Bf – ha concluso Vecchioni – è diventare il più grande gestore di capitale fondiario in produzione biologica a livello internazionale, promuovendo un’agricoltura sostenibile, attenta alla biodiversità e orientata all’innovazione. In quest’ottica, l’azienda intende anche superare, laddove possibile, i disciplinari esistenti attraverso l’introduzione di soluzioni naturali di nuova generazione e anticipando così le richieste del mercato».

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