L’ex sindaco di Morazzone: «Nessuno è degno di sostituire il Senatùr»

Nessuno è degno di sostituire Umberto Bossi: con questa motivazione Matteo Bianchi, ex sindaco di Morazzone, ex candidato sindaco a Varese e deputato del Carroccio fino al 2018, ha spiegato la sua decisione di non subentrare alla Camera al posto del fondatore della Lega morto lo scorso 19 marzo. «La scomparsa di Umberto Bossi», ha osservato, «segna un passaggio umano e politico che merita rispetto e consapevolezza. Nessuno può dirsi davvero degno di sostituirlo. Dopo aver riflettuto e aver condiviso questa decisione con le persone a me più vicine, ho deciso di non procedere con il subentro».

A subentrare alla Camera sarà quindi Manuela Maffioli, ex vicesindaca di Busto Arsizio. Bianchi ha spiegato che la sua è una «scelta che nasce non da una rinuncia, ma da una convinzione: oggi posso essere più utile ai territori, continuando il lavoro che sto portando avanti, ogni giorno, tra Lombardia ed Europa. Rivolgo un sincero ringraziamento alla Lega e al suo segretario Matteo Salvini per il percorso condiviso e per il lavoro che quotidianamente portano avanti a servizio del Paese. In questa fase finale della legislatura, mi è parso inoltre giusto lasciare spazio anche a chi non ha mai avuto l’opportunità di svolgere il ruolo di deputato, contribuendo così, ciascuno con il proprio percorso, alla vita delle istituzioni ed alla crescita personale».

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