La contrattazione aziendale entra nei temi più sentiti e sensibili della vita quotidiana: Bluenergy – multiutility nata in Friuli-Venezia Giulia che dal 2002 opera nel mercato della fornitura di energia elettrica, gas metano e servizi dedicati ai privati, Pmi e grandi imprese di tutto il Nord Italia – annuncia la firma di un accordo di secondo livello con le organizzazioni sindacali, introducendo nuove misure di welfare aziendale pensate per sostenere i dipendenti con responsabilità di cura familiare.
L’intesa
L’intesa è il risultato di un confronto strutturato e condiviso con i sindacati e rappresenta una risposta concreta ai cambiamenti demografici e sociali che interessano il mondo del lavoro, rafforzando quanto già previsto dalla normativa nazionale, a partire dalla Legge 104/92, e valorizzando le indicazioni contenute nella Legge Regionale Friuli-Venezia Giulia sul riconoscimento e il sostegno dei caregiver familiari.
A partire dal 1° gennaio 2026, sono state introdotte quattro giornate annue di permesso retribuito aggiuntivo, interamente a carico dell’azienda, destinate ai dipendenti che necessitano di assistenza e supporto ai familiari più stretti. Una misura che si aggiunge e non sostituisce i permessi previsti dalla legge, con l’obiettivo di offrire un supporto più aderente alla realtà quotidiana di molti lavoratori, chiamati a conciliare impegni professionali e attività di cura in un contesto demografico sempre più complesso.
Il contesto
«Con questo accordo vogliamo dare una risposta concreta a un bisogno reale, che riguarda sempre più famiglie e lavoratori» dichiara Alberta Gervasio, ad di Bluenergy Group, «Per tantissime famiglie i carichi di cura sono gravosi e le imprese sono chiamate a fare la loro parte. Per noi il benessere delle persone non è un tema accessorio, ma un elemento centrale della nostra responsabilità sociale e del nostro modo di fare impresa».
«Abbiamo sempre più bisogno di intese e alleanze capaci di dare risposte concrete ai problemi che emergono oggi. Soluzioni capaci di anticipare bisogni che diventeranno via via sempre più evidenti e che abbiano una visione orientata al futuro – ha detto Riccardo Riccardi, assessore regionale alla Salute, politiche sociali e disabilità – L’allungamento della vita media ci pone di fronte a nuove esigenze, come il ricorso a permessi straordinari e strumenti di supporto, che devono essere costruiti con intelligenza e in condizioni di sostenibilità. Dare una risposta al ruolo del caregiver significa intercettare un bisogno attuale e crescente e inserirlo all’interno di una cultura del lavoro innovativa».

