Un bracciante agricolo di 55 anni, Haddad Taher, di nazionalità marocchina, è morto nel pomeriggio di ieri a Borgocarbonara, nel Mantovano, mentre stava raccogliendo angurie nei campi di un’azienda agricola di Magnacavallo. Tra le ipotesi al vaglio c’è quella di un malore legato alle alte temperature. L’uomo si è improvvisamente accasciato a terra durante il lavoro. I colleghi, presenti nei campi, hanno dato l’allarme al 118. Sul posto sono intervenuti un’ambulanza di Soccorso Azzurro e l’elisoccorso arrivato da Parma, ma i tentativi di rianimarlo sono stati inutili. Sono in corso gli accertamenti dei carabinieri della stazione di Gonzaga e dei tecnici della struttura di prevenzione e sicurezza negli ambienti di lavoro di Ats Val Padana, intervenuti per ricostruire con precisione l’accaduto.

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L’ondata di calore si sposta verso Est

Intanto l’ondata di calore che ha investito l’Europa si sta spostando verso est. Oggi a Budapest si prevedono temperature superiori ai 40°C, secondo il Centro europeo per le previsioni meteorologiche a medio termine. Ieri, alcune zone dell’Europa centrale, orientale e meridionale sono state colpite da un’ondata di caldo torrido, a causa dello spostamento verso est della “cupola di calore” responsabile delle temperature record della scorsa settimana, che ha portato condizioni pericolose in una nuova area del continente.

L’allarme dell’Oms: «Nell’ultima settimana in Europa 1.300 morti per il calore»

Belgrado e Bucarest hanno raggiunto rispettivamente i 38°C e i 37°C. La Slovacchia ha stabilito un nuovo record di temperatura, raggiungendo i 40,5°C in una città di confine meridionale, superando il precedente record di 40,3°C stabilito nel 2007. «Arrivano i due giorni più duri dell’ondata di caldo. Dimostriamo di essere capaci di completa unità nazionale. Prendiamoci cura gli uni degli altri», ha scritto lunedì su X il primo ministro ungherese Péter Magyar. Le autorità ungheresi hanno pubblicato un elenco di oltre 2.000 centri climatizzati in tutto il paese per le persone che non riescono a trovare sollievo dal caldo nelle proprie case. Allerta rossa per caldo estremo è stata diramata in Ungheria, Polonia, Romania, Serbia, Croazia, Slovacchia e Bosnia-Erzegovina, con le autorità che esortano la popolazione a rimanere in casa durante le ore più calde della giornata.

Domenica la Germania ha registrato la temperatura più alta per il terzo giorno consecutivo, con i dati preliminari del servizio meteorologico DWD che indicano 41,7°C a Coschen, nel Brandeburgo. Il caldo estremo ha causato disagi ai trasporti in diverse città a causa del cedimento dei binari del tram, mentre la polizia di Berlino ha impiegato i cannoni ad acqua per rinfrescare la folla radunatasi negli spazi pubblici. In Croazia, il servizio meteorologico ha emesso ieri un’allerta rossa per regioni che includono la capitale, Zagabria, e le località turistiche di Spalato e Dubrovnik. Decine di vigili del fuoco, supportati da quattro velivoli, hanno combattuto un incendio che stava devastando le pinete sull’isola turistica di Vis, nel Mar Adriatico, a circa 55 km a sud-ovest di Spalato.

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