Il finanziamento ponte scadrà il 30 giugno
Il 2 aprile l’agenzia GCAP, che gestisce il programma per i tre paesi, ha assegnato a Edgewing, ovvero la joint venture paritetica tra BAE Systems, Leonardo e Japan Aircraft Industrial Enhancement, un contratto da 686 milioni di sterline (circa 905 milioni di dollari) per la fase di progettazione e ingegneria del caccia di sesta generazione. Il problema è che questo contratto copre solo un “finanziamento ponte”, fino al 30 giugno 2026.
Oltre 4mila ingegneri potrebbero essere ricollocati su altri progetti
Le aziende partner non possono mantenere team specializzati in una situazione di standby indefinito: gli ingegneri che lavorano a sistemi di sesta generazione (stealth, AI integration, directed energy) sono risorse scarse e ampiamente contese da programmi concorrenti (F-47 USA, FCAS franco-tedesco, Tempest legacy contracts).
Di qui l’allarme lanciato il 25 maggio dal presidente di Edgewing e amministratore delegato della divisione Future Combat Air Systems del settore aeronautico di BAE Systems Herman Claesen. Oltre 4.000 ingegneri attualmente impiegati da BAE Systems, Rolls-Royce e Leonardo sul programma, ha chiarito, potrebbero essere ricollocati su altri progetti se il contratto a lungo termine non viene finalizzato entro la scadenza. Leonardo conta circa 3.000 addetti sui 9.000 totali impegnati nel programma (il 33% della forza lavoro complessiva).
Rischio fallimento per la cooperazione europea
Il progetto del Gcap è una cartina di tornasole della capacità dell’industria europea della difesa di rendersi più autonoma dagli Usa. Uno stallo del progetto che andasse oltre giugno metterebbe in evidenza il fallimento della cooperazione europea sui sistemi d’arma di sesta generazione. Da una parte il FCAS, il progetto da circa 100 miliardi di euro, già in bilico: il costruttore francese Dassault rivendica l’80% workshare sulla motoristica contro la posizione della tedesca Mtu Aero Engines e della francese Safran). Tutto questo mentre il programma F-47 americano accelera con 5 miliardi di dollari nella proposta di bilancio federale degli Stati Uniti per l’anno fiscale 2027. Con la conseguenza che si accentuerebbe la dipendenza della difesa europea dalla filiera statunitense, a cominciare dai caccia di quinta generazione, gli F-35.
Gli effetti sulla strategia Nato
Sul piano della Nato, un collasso del Gcap potrebbe indebolire la credibilità del modello di cooperazione industriale “aperta” che l’Alleanza atlantica ha tentato di promuovere nei confronti dei partner asiatici, soprattutto Corea del Sud e Australia, nell’ambito della strategia di sicurezza nell’Indo Pacifico.

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