Un contributo di 1.000 euro al mese per chi resta a studiare in Calabria. È la misura adottata per contrastare la fuga dei cervelli calabresi ideata dal presidente della regione e vice segretario di Forza Italia Roberto Occhiuto attraverso quello che ha battezzato il “reddito di merito”.

Dopo il via libera della Giunta regionale, bisognerà attendere mercoledì 15 aprile per la firma del Protocollo d’Intesa tra il governatore e i rettori delle università regionali. Il versamento sarà effettuato a partire dal prossimo anno accademico sia per le matricole che per gli studenti già iscritti, ma che dovranno comunque rispettare i requisiti.

La preghiera di Occhiuto ai giovani calabresi

Lo aveva promesso già durante la campagna elettorale dopo le sue stesse dimissioni. Ma ora il presidente della Regione Occhiuto è passato dalle parole ai fatti: il “reddito di merito” diventa realtà dopo l’ok da Cittadella. Gli occhi ora sono puntati sulla firma del Protocollo, in programma mercoledì prossimo.

Una decisione simile era già stata presa in passato dalla Regione Sicilia. Era il 2020 quando l’ex governatore e attuale ministro per la Protezione civile Nello Musumeci aveva annunciato un contributo di 1.200 euro per ogni studente iscritto fuori sede che l’anno successivo avrebbe scelto invece un ateneo dell’isola.

Ora anche la Giunta guidata da Occhiuto intraprende lo stesso percorso per convincere gli studenti calabresi a non emigrare per frequentare gli atenei fuori regione. Quello che il governatore definisce «un investimento concreto sul capitale umano della Calabria» è l’ultimo strumento per una delle regioni che registra un forte flusso di cervelli in fuga: molti si scrivono ai corsi triennali nelle università calabresi – quali l’Unical, la Mediterranea e la Magnae Grecia – ma secondo l’ultimo rapporto Anvur quasi 1 studente magistrale su 2 studia lontano da casa.

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