L’ultima avvistata è la Caravella portoghese. A segnalarla un abitante dell’isola di Favignana. L’esemplare, il nome scientifico è Physalia physalis, l’Area Marina protetta delle Egadi ha allertato i ricercatori dell’Ispra, avviando la procedura di recupero e conservazione degli organismi per le analisi scientifiche, non è che una delle specie aliene che popolano il Mediterraneo.

Nel Mediterraneo dallo stretto di Gibilterra

La caravella portoghese, come sottolineano gli esperti dell’Ispra «è un idrozoo coloniale di origine atlantica, che può raggiungere il Mediterraneo attraverso lo Stretto di Gibilterra trasportato dalle correnti». In Italia le segnalazioni più frequenti provengono da Sardegna, isole Pelagie e costa messinese e si sposta mediamente di 20 metri al minuto e, in caso di vento favorevole, percorre tra i 15 e i 28 chilometri al giorno. Una specie che, secondo gli esperti, solo in Australia (sopratutto nella costa orientale) è responsabile di più di 10 mila punture sull’uomo.

Evitare il contatto e segnalare

Riconoscere questa specie, come rimarcano gli esperti, è semplice, «grazie allo pneumatoforo, la struttura galleggiante visibile in superficie, ma presenta anche lunghi tentacoli altamente urticanti». Proprio per questo motivo viene raccomandato di evitare il contatto e segnalare alle autorità locali la presenza.

Per via della presenza delle cosiddette specie aliene, da qualche tempo, vengono portate avanti campagne di sensibilizzazione e informazione.

Le iniziative in campo

E’ dell’estate scorsa l’iniziativa “Attenti a quei 4!” promossa dall’Ispra che con l’Istituto per le risorse biologiche e le biotecnologie marine del Consiglio Nazionale delle Ricerche di Ancona.

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