Sul tavolo del Consiglio dei ministri convocato per le 19 arriva anche la norma bandiera contro la speculazione. La si legge in una bozza del decreto legge in gestazione che Il Sole 24 Ore ha avuto la possibilità di visionare. Il Governo chiama in campo Mister Prezzi, che dovrà gestire «uno speciale regime di controllo dei fenomeni distorsivi lungo la filiera di approvvigionamento dei carburanti». In pratica se il monitoraggio rileverà «un anomalo e repentino incremento dei prezzi» dovrà comunicare alla Guardia di Finanza distributori e compagnie petrolifere da controllare, a caccia di eventuali fenomeni speculativi. Le Fiamme Gialle a quel punto trasmetteranno i risultati allo stesso Garante per la sorveglianza dei prezzi e all’antitrust «per l’eventuale avvio dei procedimenti sanzionatori». Nei casi più gravi, infine, trasmetterà le carte all’autorità giudiziaria.

Come si vede, la nuova regola non modifica, e nemmeno potrebbe farlo, l’impianto normativo e sanzionatorio esistente in caso speculazioni, sempre molto complicato da provare. Ma sembra più che altro l’obiettivo politico di mostrare i muscoli contro movimenti ritenuti eccessivi dei prezzi. Per il resto la bozza contempla le due misure chiave anticipate su Il Sole 24 Ore di mercoledì 18 marzo, cioè il credito d’imposta del 28% per gli autotrasportatori e il rifinanziamento (130 milioni) della social card per il bonus carburante alle famiglie con Isee fino a 15.000 euro.

Nel testo per ora non compare il taglio alle accise su cui il governo sta lavorando in queste ore nel tentativo, rilanciato dal vicepremier Matteo Salvini, di andare oltre 3-4 centesimi che sarebbero assicurati dal meccanismo delle accise mobili.

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