I primi interrogatori sono fissati per la metà della settimana.
A comparire davanti ai magistrati della Direzione distrettuale antimafia di Roma saranno Mauro e Miriam Caroccia, padre e figlia, entrambi indagati per riciclaggio e intestazione fittizia dei beni. Il sospetto, messo nero su bianco negli atti dell’indagine della procura di Roma, è che i due abbiano “trasferito e reinvestito” nella società “Le 5 forchette srl”, di cui Miriam Caroccia, 19 anni, era principale azionista, i proventi delle attività illecite del clan di stampo camorristico dei Senese. Soldi sporchi usati per diverse attività, tra le quali spicca il ristorante “Bisteccheria d’Italia”.
E proprio dentro il locale su via Tuscolana è stato ritratto, in compagnia di Caroccia padre, Andrea Delmastro.
L’ormai ex sottosegretario, che non è indagato, possedeva una quota del ristorante, ceduta dopo la condanna in via definitiva a 4 anni di carcere di Mauro Caroccia, per reati di stampo mafioso compiuti tra il 2015 e il 2018. Guai giudiziari di cui il sottosegretario ha dichiarato di essere stato all’oscuro.
Sulla vicenda giudiziaria vuole vederci chiaro anche la Commissione parlamentare antimafia, che approfondirà il caso con audizioni che coinvolgeranno lo stesso ex sottosegretario. “Siamo pronti a chiarire tutto”, sottolineano i legali dei Caroccia.

