Una tassa sugli extraprofitti delle società energetiche è la richiesta all’Unione europea dell’Italia e di altri quattro paesi, formulata dal ministro Giorgetti.
“Un messaggio chiaro”, spiega il titolare dell’economia, “chi trae profitto dalla guerra deve fare la sua parte”.
Martedì alla Camera l’informativa del governo sull’utilizzo delle basi italiane da parte delle forze armate Usa. “Necessario preservare lo spirito della difesa comune”, ribadisce Crosetto, nel settantasettesimo anniversario della nascita della Nato.
Dalla maggioranza rivendicano quindi la missione della premier nel Golfo: “Serve a tutelare gli interessi delle famiglie e delle imprese italiane, rafforzando la nostra sicurezza energetica. Il fatto di essere il primo leader occidentale nell’area dall’inizio della guerra dà all’Italia un particolare prestigio”.
E sull’iniziativa dei ministri dell’economia europei, Forza Italia rilancia: “Una misura che va costruita insieme alle imprese per sostenere aziende e famiglie”.
“Con il decreto carburanti”, rivendica Salvini, Lega, “interventi concreti e responsabili”.
Per le opposizioni “la premier non gestisce nessuna delle crisi, vive di annunci, arranca, insegue i problemi”, accusa il Pd con Boccia.
Il Movimento 5 Stelle rincara: “Misure inefficaci e politiche del governo fallimentari. Bankitalia, Ocse e Standard and Poor’s parlano di rischio che cresce da zero. L’Istat certifica pressione fiscale da record e calo dell’occupazione. Questi sono i risultati di Giorgia Meloni”.
La missione di Meloni nel Golfo, per Verdi-Sinistra, certifica “la disperazione politica dell’esecutivo”.
E Maraio incalza: “Le misure spot su carburanti e costi energetici non producono risultati. È il tempo di lanciare un piano strutturale come ha fatto la Spagna”.
Continua a Leggere
© 2026 Italia Parlare. Tutti i diritti riservati.

