La parità di genere passa per l’informatica. O meglio per le competenze. Che vedono, in 21 Paesi dell’Europa, le ragazze di età compresa tra i 16 e i 24 anni primeggiare rispetto ai coetanei. Che tradotto vuol dire: le ragazze sono più brave. O forse si applicano di più dei maschi.

Irlanda in testa

Il dato emerge da una elaborazione di Openpolis – Con i Bambini su dati della Commissione europea (consultati il 20 gennaio 2026). La differenza maggiore si registra in Irlanda, dove il 91,3% delle ragazze supera di 35,87 punti percentuali i ragazzi (55,44%). A seguire c’è la Croazia dove le ragazze superano di 17,25 punti percentuali i ragazzi. Poi il Lussemburgo dove il divario è di 14,35 punti e la Lettonia dove è di 11,69.

Situazione opposta in 6 paesi

I Pesi europei dove la situazione è opposta sono 6: Ungheria (-1,86 punti percentuali), Romania (-2,97) e Austria (-4,72).

L’Italia

In Italia a primeggiare sono le ragazze : il 60,9% tra coloro che hanno un’età compresa tra i 16 e i 24 anni ha competenze digitali almeno di base. La percentuale dei coetanei è del 57,36%.

La psicologa

Per Antonia Colasante, componente gruppo di lavoro psicologia e trasformazione digitale ordine psicologi del Lazio, è il segno che qualcosa sta cambiando nella valutazione delle materie un tempo appannaggio maschile. «Le materie stem non devono essere appannaggio dei maschi – sottolinea -. C’è un percorso su cui dobbiamo insistere, anche valutando le scelte delle ragazze, facendo sperimentare dei contesti vissuti più spiccatamente maschili». Un primo passo di un percorso che porta poi alle professioni e a premiare le competenze.

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