I riflettori erano tutti su di lui. Perché era l’unico candidato in Lombardia (e in Italia) sostenuto apertamente da Roberto Vannacci, che ha deciso di non presentare il simbolo del suo partito, “Futuro Nazionale” a questa tornata di elezioni amministrative. E i risultati si profilano oltre le aspettative

Suvilla al 14%, decisivo per il ballottaggio

Le operazioni di spoglio sono ancora in corso, ma l’affermazione del candidato sostenuto da Vannacci appare ormai chiara. Furio Suvilla si è attestato sul 14% dei consensi: è quarto, alle spalle di Rossella Buratti (centrosinistra) e dei due candidati del centrodestra, Paolo Previde Massara (Forza Italia) e Riccardo Ghia (Lega e Fratelli d’Italia) che si contendo il posto per sfidare Buratti al ballottaggio. I voti di Suvilla, che in campagna elettorale ha puntato tutta sulla sicurezza, saranno dunque determinanti.

Il comizio del generale

Le avvisaglie del resto c’erano state lo scorso 17 maggio, in occasione del comizio di Roberto Vannacci nella centrale Piazza Ducale di Vigevano (Pavia). Il generale, leader del nuovo movimento Futuro Nazionale, si era recato nel “salotto buono” dei vigevanesi per sostenere la candidatura a sindaco di Furio Suvilla, avvocato, appoggiata dalla lista civica Vigevano futura – Lombardia civica. La piazza piena per ascoltare la parole di Vannacci ha, in un certo senso, anticipato il risultato di Suvilla alle elezioni nel comune lomellino.

Lovati si ferma all’1%

 L’avvocato Massimo Lovati, ex legale di Andrea Sempio candidato con Democrazia Sovrana Popolare, è invece fermo al momento all’1%.

Non è andata bene invece a Luigi Corò (Futuro per Venezia Mestre), aderente a Futuro Nazionale ma che il movimento di Vannacci non appoggia ufficialmente. A scrutinio ancora in corso, Corò è sotto l’1%

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