Contro dumping e lavoro nero, «stiamo lavorando per sottoscrivere un Protocollo di legalità, come quello siglato per il settore moda in Lombardia».
L’iniziativa del presidente Aprile
Il presidente di Confindustria Bari e BAT, Mario Aprile, anticipa uno degli interventi da mettere in campo per «valorizzare le aziende virtuose» del distretto contro la concorrenza sleale, una delle questioni più spinose e più ricorrenti. Un punto su cui da anni insiste anche Pasquale Natuzzi, tra i primi a fare avere la sua adesione al progetto di replicare l’accordo sottoscritto da istituzioni e parti sociali in Lombardia dopo le inchieste della Procura di Milano sul caporalato.
Ricerca Unioncamere
Anche la ricerca Unioncamere per Filca Cisl Bari denuncia l’effetto distorsivo della presenza di «laboratori irregolari, sovente gestiti da cinesi, che operando come contoterzisti riuscivano a garantire costi estremamente bassi», si legge. Ma il panorama è variegato, racconta chi opera nel settore.
Il bollino per le aziende virtuose
Così l’idea è quella di «un bollino – spiega Aprile – per le imprese che possono dimostrare di essere partner affidabili per i grandi brand e che potrebbero anche ottenere premialità concrete in bandi e finanziamenti pubblici». Quella della legalità diventa una delle sfide del distretto, insieme a «investire nell’innovazione, diversificare l’offerta, aggregare le piccole imprese per essere davvero competitivi». Unirsi è ora la parola d’ordine nell’area industriale Jesi (Santeramo), come in via Gravina ad Altamura o nella stessa Gravina, per passare «dalla crisi ad un patto per il lavoro», ripete il segretario Filca Cisl, Luigi Sideri, che ha riunito lunedì 23 marzo tutti gli attori del territorio.
La sfida dell’unione
«Un sistema produttivo più solido, competitivo e capace di affrontare i mercati internazionali» è l’obiettivo ripetuto dall’assessore pugliese allo sviluppo economico, EugenioDi Sciascio, che assicura gli sforzi per la «predisposizione di strumenti concreti di sostegno agli investimenti per l’aggiornamento professionale e attraverso le misure gestite da Puglia Sviluppo. Entro aprile – aggiunge – avvieremo l’iter preparatorio con la Regione Basilicata per un tavolo interregionale dedicato al mobile imbottito, insieme ad aziende, associazioni datoriali, università e sindacati perché la soluzione alle criticità attuali stanno solo nella capacità di fare rete». Nella stessa direzione vanno anche le iniziative congiunte delle diverse amministrazioni per il rilancio del distretto come per gli sviluppi della vertenza Natuzzi – due facce della stessa medaglia, ripetono tutti da queste parti.

