Confindustria Imperia ha dato vita al Gruppo lusso, una nuova realtà nata per valorizzare e mettere in rete le eccellenze del territorio che operano nel settore luxury. Insomma, una compagine trasversale che non raggruppa le aziende iscritte per comparto industriale o merceologico ma le unisce in base alla tipologia di cliente a cui prodotti o servizi sono destinati.

Il gruppo è stato presentato ieri presso The Mall Sanremo, l’outlet di marchi di lusso il cui ceo, Giorgio Motta, ha contribuito, fin dalle prime fasi, alla costruzione della neonata struttura. «Questo progetto – ha spiegato – ci permette di superare i confini dei singoli settori e di presentarci come un ecosistema integrato, capace di parlare, con una sola voce, ai mercati globali».

L’incontro per lanciare l’iniziativa, ha sottolineato, a sua volta, Luciano Tesorini, presidente di Confindustria Imperia, «non è un punto d’arrivo, ma l’inizio di un cammino comune. Abbiamo deciso di dare forma concreta a un’intuizione e di costruire un sistema capace di valorizzare le eccellenze del territorio, in modo coordinato. Il gruppo Lusso nasce per sviluppare azioni condivise e rafforzare la presenza delle nostre imprese sui mercati nazionali e internazionali».

Nel corso della presentazione, sono stati delineati tre obiettivi strategici del nuovo tavolo permanente: fare rete, mettendo a sistema competenze ed esperienze attraverso un’attività strutturata di rappresentanza; promuovere azioni concrete, come eventi congiunti, missioni all’estero e percorsi di formazione dedicati; rafforzare il marketing territoriale, valorizzando la Riviera dei Fiori come destinazione di lusso integrato.

Sui contenuti più operativi della compagine è intervenuta Barbara Amerio, alla guida di Amer yachts, oltre che past president di Confindustria Imperia e trade ambassador dell’Ue: «Il valore di questo gruppo – ha affermato – sta nella sua trasversalità. Condividiamo lo stesso target e questo ci consente di sviluppare azioni di cross marketing naturali tra comparti diversi, dalla nautica all’accoglienza, dall’agroalimentare di nicchia ai servizi, creando esperienze integrate sul territorio. Intendiamo far convergere le idee di imprese appartenenti a settori differenti ma accomunate dalla stessa clientela di fascia alta».

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