Il Consiglio dei ministri che si riunirà nel pomeriggio di martedì 20 gennaio dovrebbe designare Federico Freni nuovo presidente della Consob, la Commissione nazionale per le società e la borsa. Attualmente Freni ricopre il ruolo, in quota Lega, di sottosegretario all’Economia del governo Meloni con delega alla regolamentazione, alle politiche e alla vigilanza del sistema finanziario, nonché agli interventi finanziari a sostegno dell’economia.

Prenderà il posto al vertice dell’autorità italiana di vigilanza del mercato finanziario Paolo Savona, in scadenza a marzo. Freni resterà in carica per i sette anni successivi. Lavorerà con gli altri componenti del collegio, due dei quali espressi dall’esecutivo Meloni; Federico Cornelli e Gabriella Alemanno. Carlo Comporti era stato nominato dal governo Draghi nel 2022, mentre la nomina di Chiara Mosca è quella più datata: risale al 2021. Tutti i commissari, come il presidente, hanno un mandato di sette anni.

In prima linea nella definizione del nuovo testo unico della finanza

Freni si è distinto per avere seguito direttamente la gestazione del Dl Capitali, che ha introdotto misure per facilitare l’accesso delle Pmi al mercato e ha introdotto per legge la possibilità per un cda in scadenza di una società quotata di proporre la lista per il rinnovo del board. E ancora, nei tempi più recenti, ha lavorato al disegno di legge per il nuovo testo unico della finanza, ora all’esame del parlamento, che tra le varie innovazioni reintroduce una soglia unica per l’Opa, riportandola per tutte le società al 30 per cento del capitale. In qualità di deputato, è componente della VI Commissione permanente (Finanze) della Camera dei deputati.

Docente di diritto amministrativo

Romano, 46 anni, avvocato del Foro di Roma, una laurea in giurisprudenza all’Università degli Studi di Roma «La Sapienza» nel 2004, ha ottenuto nella stessa università il dottorato di ricerca in diritto amministrativo nel 2009. È stato docente in altre università, tra le quali la Luiss Guido Carli, per oltre dieci anni, come professore di diritto amministrativo e diritto processuale amministrativo presso la Scuola di specializzazione per le professioni legali. Attualmente è professore straordinario di diritto amministrativo presso l’università Pegaso. Prima di entrare attivamente in politica ha svolto un’intensa attività come consulente giuridico per diversi ministeri e società a partecipazione pubblica.

Condividere.
Exit mobile version