Uno strumento di credito alternativo per sostenere lo sviluppo del settore agroalimentare, soprattutto al Sud, con 100 milioni di euro, 70 dei quali assicurati in larghissima parte da Cdp e Mediocredito Centrale: è stato annunciato ieri il primo closing del fondo di direct lending “Azimut Agrifood Mezzogiorno Sca Sicav Raif” dedicato, sottolineano i promotori a «una delle più riconosciute eccellenze italiane».
Il closing, pari a 70 milioni di euro, è stato guidato da Cassa Depositi e Prestiti e Mediocredito Centrale, entrambi anchor investor. Il Fondo che, dicono da Azimut «continua a registrare l’interesse di numerosi investitori istituzionali», ha un obiettivo di raccolta totale di 100 milioni di euro.
Si tratta di una iniziativa che «intende contribuire a soddisfare le esigenze di capitale a medio-lungo termine delle imprese agroalimentari e della relativa filiera, sostenendone la crescita in tutte le fasi del ciclo di vita». Per farlo «finanzierà principalmente Pmi, Mid-Cap e Large-Cap con sede nelle regioni del Sud Italia, o loro progetti di investimento in quei territori, tramite strumenti di debito (bond, minibond e prestiti diretti). Attraverso la sua azione, il Fondo punta a stimolare lo sviluppo del territorio, generando impatti positivi sulla collettività e sulla crescita dell’economia locale».
Si stima che più di 220 aziende delle regioni meridionali soddisfino attualmente i requisiti per essere un target ideale per il Fondo, ma è un perimetro che cresce notevolmente allargando il perimetro all’intera filiera, includendo ad esempio aziende produttrici di fertilizzanti, mangimi e attrezzature connesse alla trasformazione dei prodotti agroalimentari. Azimut sottolinea poi una «marcata attenzione verso le imprese impegnate a raggiungere obiettivi concreti legati ai valori di sostenibilità ambientale e sociale, in linea con l’Articolo 8 della regolamentazione Sfdr (Sustainable Finance Disclosure Regulation, una norma Ue in vigore dal marzo 2021), e per la promozione di valori Esg».
«Consolidiamo il nostro impegno a sostegno dell’economia italiana attraverso un nuovo fondo di private debt focalizzato sulla filiera agroalimentare, motore strategico di crescita e custode del valore identitario unico che distingue il Made in Italy nel mondo. Con la partecipazione di due dei principali investitori istituzionali del Paese – ha dichiarato Giorgio Medda, ceo del Gruppo Azimut – il Fondo mira a coniugare rendimenti finanziari e sviluppo territoriale, valorizzando il capitale umano e il merito imprenditoriale per innescare un circolo virtuoso di crescita sostenibile e nuova occupazione».

