Il ministro della Difesa Guido Crosetto, ha annunciato la premier Giorgia Meloni pubblicando un video della sua visita ai militari impegnati nel presidio alla stazione di Milano Rogoredo nell’ambito dell’operazione Strade Sicure, «lavora per rafforzare il presidio su strada con circa 12mila carabinieri ausiliari».

Che quella sia la strada Crosetto lo ha ribadito di recente. Si tratta infatti del progetto già annunciato dal ministro della Difesa di ripristinare la figura scomparsa con la fine della leva obbligatoria nel 2005, per sostituire progressivamente il contingente di circa 6.800 militari impegnati nell’operazione Strade Sicure.

Carabinieri in affiancamento alla riserva volontaria

Intervenuto mercoledì 28 gennaio nel question time alla Camera per rispondere a interrogazioni sul supporto militare all’Ucraina e sulle iniziative volte ad adeguare il modello di difesa all’attuale contesto internazionale, anche attraverso lo strumento della riserva militare, aveva spiegato: «In linea con quanto stanno facendo i nostri alleati il ministero della Difesa, oltre allo studio sull’incremento degli organici e del modello professionale, sta sviluppando il concetto di riserva volontaria, su cui sono intervenuto da tempo.

Una risorsa che ancora sia moderna, flessibile, composta da cittadini che mettono a disposizione dello Stato competenze oggi decisive, dalla cybersecurity alle tecnologie digitali, dallo spazio all’intelligenza artificiale». E aveva aggiunto: «È mio proposito affiancare a questa riserva contingenti di personale ausiliare, ad esempio da reclutare nell’Arma dei Carabinieri, a supporto della sicurezza interna, mettendo a disposizione professionalità più specializzate per questa esigenze, e liberando progressivamente risorse per gli impegni oggi crescenti delle altre Forze armate». La premier ora fornisce un’indicazione di quanti saranno.

Il percorso verso la riforma della difesa

Sempre nei giorni scorsi Crosetto aveva delineato il percorso che porterà alla riforma della difesa, al cui interno sarà sviluppato anche questo aspetto. Il testo di legge arriverà in Consiglio dei ministri entro marzo. Il ministro ha incaricato un Comitato Strategico di lavorare al disegno di legge. L’obiettivo, aveva sottolineato, è «presentare al Parlamento una proposta chiara, costruita sulle reali esigenze del Paese».

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