Il leader di Azione Carlo Calenda invita il Governo a un cambio di marcia dopo il referendum, lo ha fatto nell’Aula del Senato dopo l’informativa della premier Meloni.
E poi affonda all’uscita da Palazzo Madama con i cronisti, contro le altre opposizioni: “Il ‘campo largo’ non è pronto per governare, non ha un’idea concreta sull’energia, sul posizionamento internazionale. C’è Conte che va nel sottoscala a incontrare l’inviato di Trump, poi dice basta alle armi all’Ucraina, poi dice: ‘No, ma forse le armi all’Ucraina sì’. Io credo che proprio è sbagliato il principio: il principio è spiegare oggi come si interviene. Noi abbiamo provato a farlo, spiegando che per esempio il governo non sta incidendo su quello che Enel e Distribuzione Terna ogni anno guadagnano più di Hermès o sulla crisi dell’automotive, ci sono tantissime mancanze, ma nel merito io non sento mai niente. Sento sempre una corrida”.

