A bordo della capsula Orion, gli astronauti sono stati svegliati dalle note di “Lonesome Drifter” di Charley Crockett, scelta come “wake up call” del nono giorno. Ma quali sono le canzoni che compongono la playlist ufficiale della missione Artemis II?
Un po’ di classica, pop, hip-pop, Legend, Queen, David Bowie e gospel.
Dopo aver fatto la storia questa settimana, battendo il record stabilito dall’equipaggio di Apollo per la distanza mai raggiunta da un essere umano nello spazio, i quattro astronauti hanno messo, in un certo senso, la loro firma anche nella storia della musica, non rinunciando alle abitudini terrestri. Tra queste, la canzone giusta con cui cominciare la giornata. Gli americani Reid Wiseman, Christina Koch, Victor Glover e il canadese Jeremy Hansen hanno scelto i loro brani.
“Le canzoni del risveglio sono una tradizione di lunga data”, ha spiegato la Nasa. Fin dalla missione Apollo, più di cinquant’anni fa, gli astronauti ascoltavano canzoni e ballate, come “Going back to Houston” di Dean Martin, con quel titolo beneaugurante per il ritorno a casa.
La Nasa e Spotify hanno pubblicato la playlist “spaziale”. Ecco dunque le canzoni per un risveglio “fuori dal mondo”: “Sleepyhead”, di Young & Sick; “Green Light (feat. Andre’ 3000)”, John Legend; “In a Daydream”, Freddy Jones Band; “Pink Pony Club”, Chappell Roan; “Working Class Heroes (Work)”, CeeLo Green; “Good Morning”, Mandisa, TobyMac; “Tokyo Drifting”, Glass Animals, Denzel Curry; e “Under Pressure”, Queen e David Bowie.
