“Cosa hanno avuto in cambio?”. Biden nella bufera per il matrimonio alla Casa Bianca

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È stato un fine settimana di grande festa per la famiglia Biden quello appena trascorso. Domenica il presidente Joe Biden ha festeggiato il suo 80esimo compleanno, mentre sabato si è celebrato, nel South Lawn della Casa Bianca, il matrimonio di Naomi Biden – nipote del presidente e figlia di Hunter Biden – e Peter Neal. È il 19esimo matrimonio che si celebra alla Casa Bianca: il più recente risaliva al 1994, quando si sposò Antony Rodham, cognato di Bill Clinton e fratello di Hillary. La decisione della famiglia di blindare il matrimonio e impedire alla stampa di partecipare, sta tuttavia generando non poche polemiche negli Stati Uniti: soprattutto perché l’unica rivista a essere presente era Vogue, diretta dalla potentissima Anna Wintour, grande sostenitrice del Partito democratico Usa e vicina a tutto l’establishment progressista che conta, dai Clinton a Barack Obama. Proprio su Vogue, infatti, è uscito un servizio fotografico esclusivo sul matrimonio della figlia di Hunter Biden. E questo ha fatto letteralmente infuriare non solo la stampa conservatrice ma anche quella più vicina ai dem.

Polemiche negli Usa

La corrispondente del Washington Post, Ashley Parker, è una delle giornaliste che più ha criticato la Casa Bianca dopo la decisione di escludere la stampa dal matrimonio “privato” di Naomi Biden. “Ho passato quattro anni a coprire l’amministrazione Trump e due anni a coprire quella di Biden. La cosa affascinante è che entrambi mentono, anche se in modi diversi” ha twittato la giornalista.

La Casa Bianca è accusata dunque di aver mentito: se la stampa era stata esclusa dalla cerimonia, come mai era presente Vogue? Se le foto incluse nel servizio di Vogue sono state scattate prima del grande giorno, nell’articolo si possono leggere alcuni momenti chiave del matrimonio e alcune descrizioni minuziose, incluso il modo in cui Naomi è stata accompagnata verso l’altare dai suoi genitori, Hunter e la sua ex moglie, Kathleen Buhle. Naomi Biden ha inoltre parlato alla rivista delle sue nozze alla Casa Bianca, parlando di un matrimonio “da giardino“. “Siamo così vicini alle nostre famiglie, quindi abbiamo sempre saputo che ci saremmo sposati nel cortile di qualcuno“, ha detto Naomi alla rivista. “Penso che se mio padre non fosse presidente, probabilmente ci saremmo spostati nella loro casa a Wilmington o nel giardino della famiglia di Peter a Jackson, nel Wyoming”.

La bugia della portavoce della Casa Bianca

È evidente che qualcosa non torna. Nei giorni scorsi, infatti, la portavoce della Casa Bianca, Karine Jean- Pierre, aveva assicurato che Vogue non aveva avuto accesso alla cerimonia preclusa alla stampa. “Vogue non ha partecipato al matrimonio, non c’era accesso alla stampa“, ha insistito Jean-Pierre. “Vogue ha fatto un servizio fotografico giovedì pomeriggio“, prima dunque, della cerimonia. “Naomi e Peter Neal hanno chiesto che il loro matrimonio fosse precluso ai media e stiamo rispettando i loro desideri“, ha ribadito Jean-Pierre ai giornalisti. Così riservato da concedere alla rivista di moda e più famosa del mondo un ampio servizio fotografico, con tanto di foto in posa con Jill Biden, moglie del presidente.

Oltre al privilegio concesso a Vogue, molti corrispondenti hanno ricordato come la Casa Bianca non sia una residenza privata dei Biden e dei loro amici ma “la casa del popolo“, come ha sottolineato Kristen Welker di Nbc News. Ma perché tutta questa necessità di blindare il matrimonio? Sarà mica perché i Biden volevano a tutti i costi evitare che qualcuno facesse qualche domanda scomoda al padre della sposa, quell’Hunter Biden sotto indagine federale per reati legati a una possibile frode fiscale e falsa dichiarazione durante l’acquisto di una pistola? Non è che, come ipotizza il Washington Examiner, Vogue abbia pagato fior di quattrini per il servizio? Quanto è costato il matrimonio? Biden ha affidato l’organizzazione della derimonia al noto Bryan Rafanelli, che ha organizzato – fra gli altri- anche il matrimonio di Chelsea Clinton. Secondo Kate Bennett della Cnn, “il prezzo per molti degli eventi di Rafanelli parte da circa 300.000 dollari e può arrivare a milioni di dollari“. Tutto sulle spalle di Hunter Biden oppure è intervenuto qualche sponsor, come Vogue? Come diceva qualcuno, a pensare male degli altri si fa peccato, ma spesso si indovina.

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