è rimasta senza personale, l’imbarazzo della Ue- Corriere.it

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La sede di Twitter a Bruxelles rimasta completamente senza personale, quindi ha annunciato oggi la chiusura. I sei dipendenti del team che lavoravano hanno deciso di lasciare i loro impieghi dopo la mail del nuovo ceo, Elon Musk, con cui ha lanciato il suo ultimatum annunciando il piano di taglia 7.500 lavoratori e chiedendo al resto del persone un maggiore impegno. L’ufficio di Bruxelles sempre stato un raccordo politico con le istituzioni europee, perci l’annunciato smantellamento preoccupa molto la Commissione europea.

La preoccupazione dell’Ue

Il timore dell’Unione europea che il social network non riesca a rispettare il nuovo Digital Services Act (Dsa), l’accordo raggiunto ad aprile 2022 per imporre alle societ big tech di applicare una maggiore responsabilit sui contenuti illegali o nocivi (in particolare che diffondono disinformazione) che circolano sulle loro piattaforme. Il primo campanello d’allarme stato il lancio da parte di Elon Musk del nuovo Twitter blue, servizio abbonamento premium che permette di ottenere la famosa “spunta blu”, che all’origine aveva lo scopo di verificare i profili reali da quelli falsi. La stessa vice presidente Ue, Margrethe Vestager, ha commentato il modello di business della societ del tutto imperfetto. Secondo il Financial Times, ulteriore preoccupazione per i funzionari europei sono le dimissioni dei dirigenti di Twitter che hanno avuto un ruolo nei rapporti con le autorit di regolamentazione e nell’attuazione nella piattaforma delle norme Ue volte a contenere la diffusione di contenuti illegali online. Julia Mozer e Dario La Nasa, ad esempio, responsabili della politica digitale di Twitter a livello europeo, hanno lasciato la sede di Bruxelles la settimana scorsa.

Lo spending review

Nonostante la forte preoccupazione delle autorit europee, la spending review di Elon Musk per Twitter prosegue. Sui precedenti 7.500, sono rimasti circa 2.700 dipendenti e sono stati bloccati alcuni pagamenti di fatture, come ad esempio i viaggi e gli altri benefit destinati ai lavoratori. Il New York Times riporta anche fonti secondo cui il nuovo ceo starebbe conducendo un esame su tutti i costi che la societ sostiene con il supporto del personale amministrativo (anch’esso drasticamente ridotto) e stesse istruendo il personale a rivederle, che in alcuni casi si tradurrebbe come rinegoziare o addirittura non pagare i fornitori. Nel mirino cu sarebbero anche i costi delle per le infrastrutture informatiche, per cui stata chiesta una ricontrattazione con Amazon e Oracle, per i servizi software, per gli immobili e il servizio mensa. Sarebbero state chiuse anche le carte di credito aziendali per i dipendenti, gli abbonamenti alla palestra, le bollette di Internet e cellulare e l’assistenza all’infanzia. Non hanno tardato ad arrivare le lamentele, in primis dei fornitori con cui Twitter avrebbe un debito di milioni di dollari per i pagamenti arretrati, ma anche per gli addetti ai lavori.

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