Vendeva gelati in una favela, oggi fa volare il Brasile ai Mondiali: la favola di Richarlison | Primapagina

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Il sogno del Brasile inizia alla rovescia. Richarlison consegna ai verdeoro di Tite i primi tre punti della spedizione in Qatar con una doppietta che mette insieme un repertorio completo. Dalla scaltrezza del ‘9’ d’area alla classe pura, regalata al Mondo con una rovesciata da poster. Un colpo che si candida di diritto a entrare nella bacheca delle perle dei Mondiali: “Quando vedo una palla così, non ci penso un attimo”. Punti di vista. 

DALLA FAVELA AL MONDO – Richarlison de Andrade, per tutti Richarlison, parte da lontano e la sua storia racconta un riscatto palla al piede. Nato nel 1997, è cresciuto a Nova Venecia (Stato di Espirito Santo), in una situazione familiare difficile per la separazione dei genitori. Da piccolo vendeva gelati e lavava macchine, ma ha raccontato anche di aver raccolto caffè per dare una mano a casa. Durante la sua infanzia complicata rischiò pure la vita: colpa di un narcotrafficante della sua zona, che gli puntò la pistola scambiando lui e un suo amico per spacciatori fuori territorio. 

SVOLTE – La sliding door nasce da una giornata di pesca con papà e viene fuori nel corso di un’intervista a “The Players Tribune”: “Anni fa andammo a pescare in un’area con tre stagni, ma il padrone ci chiese di gettare gli ami solo in due. Obbedimmo, ma non venne fuori nulla e prima di andar via pescai nel terzo e abboccò un pesce. Il proprietario ci vide e sgridò papà. Decisi che sarebbe stata l’ultima volta, nessuno poteva umiliarlo”. Detto, fatto. Firmò in seguito con l’America e diede inizio al suo film. 

GLI OCCHI DEL MILAN – In quel periodo lo adocchiò anche il Milan, poi non se ne fece nulla. Dall’America al Fluminense, in un lampo il brasiliano abbracciò l’Inghilterra e il Watford, nella stagione 17-18. Poi il trasferimento all’Everton, nell’annata successiva, e l’inizio di una crescita esponenziale, cristallizzata da 43 reti in 135 partite e coronata dal trasferimento al Tottenham in estate, per poco meno di 60 milioni di euro. 

IL TOTTENHAM E IL MONDO – Richarlison è un “9” atipico che sta bene in ogni parte dell’attacco. Dal centro alla fascia, senza troppe storie. Al Tottenham l’ha capito Antonio Conte, che in estate ha ottenuto il suo acquisto come pezzo da novanta sul mercato. Questione di priorità. Quella dell’attaccante ora è la sesta stella col Brasile, di cui pochi giorni fa ha parlato così: “Non sono al 100%, ma al 200%. Ho avuto dieci giorni per recuperare bene da un infortunio che mi ha fatto temere di saltare il Mondiale. Adesso è arrivato il momento di essere felici e divertirsi”. Metodo Richarlison.

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