È un fenomeno sempre più complesso e mutevole quello delle droghe: il mercato, la distribuzione e l’uso di sostanze nuove (una ogni settimana), pure, sintetiche, ad alta potenza, espone i consumatori a rischi sempre maggiori per la salute. L’utilizzo di nuovi prodotti a base di cannabis e la vendita di varietà di oppioidi e stimolanti gravano anche sui sistemi sanitari e impattano sulla sicurezza pubblica e la vulnerabilità sociale. È l’allarme che lancia l’Agenzia dell’Unione europea per le droghe nel suo report annuale, che fa riferimento ai dati forniti da 27 Stati, più Turchia e Norvegia. Da cui emerge che l’Italia è il primo Paese per numero di persone (105.652) che fa uso di droghe per via endovenosa, più della Francia e della Germania.

50 nuove sostanze psicoattive

Nel 2025, 50 nuove sostanze psicoattive sono state segnalate per la prima volta in Europa. Quelle monitorate salgono così a 1050. Risultano nuovi e potenti oppioidi sintetici, che comportano un rischio maggiore di avvelenamento potenzialmente letale. Sequestrati molti vaporizzatori di sigarette elettroniche contenenti forme sintetiche e semisintetiche di cannabis, veicolo per i giovani di altre sostanze nocive. Venduti in vaporizzatori e edibili, questi prodotti adulterati, a base di cannabis e cannabinoidi semisintetici, aumentano il rischio di danni per i nuovi consumatori.

Un mercato in evoluzione

«Il mercato europeo della droga è dinamico e in rapida evoluzione. Le sostanze stanno diventando più potenti – ha dichiarato la direttrice esecutiva dell’Agenzia Ue sulle droghe Lorraine Nolan, in occasione della presentazione della relazione 2026 -. I gruppi criminali stanno diventando più attivi e più violenti. Allo stesso tempo, il ruolo dell’Europa nel mercato globale della droga si sta evolvendo. L’Europa è ora un importante produttore di droghe sintetiche sia per il mercato interno che per quello di esportazione».

Cannabis, prima per consumi

La cannabis è la droga illegale più consumata: nell’ultimo anno ne hanno fatto uso 24,9 milioni di adulti europei (15-64 anni). In Italia la fuma il 18,1% dei giovani tra i 15 e i 34 anni. Il suo consumo, compreso quello di prodotti ad alta potenza, gli estratti e gli edibili, è sempre più collegato all’aumento degli accessi al pronto soccorso. Il 33% di chi la utilizza richiede programmi di trattamento. Nel 2024 i pazienti sono stati 104mila. Ingenti quantità di cannabis arrivano nei paesi europei dal Canada: nel 2025 sono state sequestrate 21 tonnellate di erba, di origine canadese, nei porti di Rotterdam e Anversa. Fra i rischi anche la presenza di pesticidi potenzialmente pericolosi che richiede risposte mirate e una continua cooperazione internazionale.

Decessi per oppioidi e altre sostanze

Ma sono gli oppioidi a rappresentare la principale causa di morte per overdose in Europa: nel 2024 7.600 decessi, causati dalla loro combinazione con altre sostanze. Nel 2025 sono stati segnalati al Sistema di allerta precoce dell’Ue sette nuove sostanze sintetiche, tra cui nitazeni e orfine. Anche i farmaci contraffatti contenenti nitazeni, che imitano medicinali approvati come ossicodone o diazepam, vengono segnalati con crescente frequenza. Tra giugno 2024 e gennaio 2026 si sono verificati 18 decessi correlati all’uso di orfine. Mentre le morti dovute al fentanil, potente oppioide sintetico, richiedono maggiore vigilanza: se ne contano 100 in Bulgaria.

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