«Mercato trainato dalle grandi imprese – spiega Biffi – mentre le Pmi faticano ancora. Eppure, l’intelligenza artificiale non rappresenta più solo uno strumento di supporto, ma una vera e propria leva strategica fondamentale per promuovere la crescita. In quest’ottica, abbiamo dato vita a ForgIA: l’iniziativa, che sta entrando nel vivo, intende accompagnare le imprese in questa grande sfida che è l’IA. Grazie al progetto, stimiamo che un aumento della produttività del 10% delle micro, piccole e medie imprese industriali nel nostro territorio possa generare un incremento di 2,4 miliardi di euro di valore aggiunto, pari a una maggiore crescita di PIL di 0,8 punti percentuali per l’intera economia del Quadrilatero. Anche solo ipotizzando una crescita della produttività delle micro, piccole e medie industrie, a livello nazionale, pari al +5% medio, il beneficio potrebbe arrivare a quasi 9 miliardi di euro, quindi generando uno stimolo pari allo 0,4% del PIL italiano».
«Se non lo avete già fatto – aggiunge il vicepresidente del Comitato Leonardo e presidente dell’Agenzia Ice Matteo Zoppas -, se non avete imboccato la strada della trasformazione digitale al passo con i tempi, la vostra impresa potrebbe avere una data di scadenza. Voi imprenditori del Comitato Leonardo avete insegnato al mondo intero come le vostre aziende hanno saputo restare competitive e mantenere la leadership dei mercati attraverso una innovazione che il mercato ha continuato a scegliere e preferire rispetto alla vostra concorrenza internazionale. Questa rivoluzione però sta cambiando ogni paradigma. La scelta è’ di prendere atto che questa rivoluzione non parte dal basso. Non abbiamo tempo di attendere come abbiamo fatto con la lean manufacturing e lean office, o con la trasformazione kaizen e la trasformazione digitale, perché’ dovevano partire dal basso e salire attendendo tempi fisiologici. Con questa rivoluzione se le gambe spingono e la testa non sa dove e come andare, si fa poca strada».
«La competizione internazionale – conclude il Ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso – impone un’accelerazione nell’adozione degli strumenti di intelligenza artificiale e del cloud, tanto da parte delle grandi imprese quanto delle PMI, che rappresentano l’ossatura del nostro sistema produttivo. Per questo il Mimit ha messo in campo strumenti mirati per rafforzare la sovranità digitale e l’innovazione, dalla Fondazione AI4Industry di Torino all’IT4LIA AI Factory del Tecnopolo di Bologna, dal finanziamento del Fondo “Artificial Intelligence” di Cassa Depositi e Prestiti fino all’elaborazione della Strategia nazionale sulle tecnologie quantistiche e di quella per l’attrazione degli investimenti esteri nella realizzazione di nuovi data center. Una direzione di marcia chiara, orientata a semplificare e velocizzare i processi, per sostenere tutte le tecnologie abilitanti che costituiscono leve fondamentali di crescita e competitività del sistema Paese. Importante, in questo contesto, è la partecipazione di un consorzio italiano, composto anche da Leonardo ed Eni, al bando della Commissione europea che assegnerà le prime 4 gigafactory europee sull’intelligenza artificiale. Un obiettivo importante che può essere raggiunto se effettivamente suffragato da adeguate risorse europee».

