Oltre al differimento all’1 luglio della tassa da due euro sui pacchi di piccolo valore in arrivo dai Paesi extra europei arriva un contributo, sotto forma di credito d’imposta pari al 35% dell’importo richiesto, per le aziende che hanno presentato comunicazioni per investimenti. Sono alcuni dei contenuti del decreto fiscale approvato ieri dal Consiglio dei ministri, già in “Gazzetta Ufficiale”, depositato in Senato. Vediamo nell’insieme le misure approvate.
Credito d’imposta per le imprese
Il decreto introduce una misura di sostegno rivolta alle imprese che prevede un contributo, sotto forma di credito d’imposta pari al 35% dell’importo richiesto, destinato alle aziende che hanno presentato comunicazioni per investimenti. In merito a tale misura, il Governo ha intenzione di avviare nei prossimi giorni un tavolo di confronto con le categorie produttive interessate. L’obiettivo è quello di valutare, in sede di conversione del decreto, eventuali risorse aggiuntive che si rendano disponibili, anche alla stregua delle osservazioni che saranno ricevute sull’ordine di priorità per il loro utilizzo.
Operazioni permutative
Si modifica la decorrenza del nuovo regime Iva per le operazioni permutative, prevedendone l’applicazione ai contratti stipulati o rinnovati a decorrere dall’1 gennaio 2026. Sono fatti salvi i comportamenti adottati in precedenza e non si da’ luogo a rimborsi d’imposta.
Lavoratori rimpatriati
Si aggiornano i riferimenti normativi relativi al regime fiscale per i lavoratori che trasferiscono la residenza in Italia, con applicazione a decorrere dal periodo d’imposta 2027.
Avviamento negativo
Per i soggetti che adottano i principi contabili internazionali, si stabilisce che, in operazioni di cessione d’azienda, la differenza negativa tra il corrispettivo e il valore dei beni concorre alla formazione del reddito e del valore della produzione in quote costanti nell’esercizio stesso e nei quattro successivi. La norma si applica dal periodo d’imposta in corso al 31 dicembre 2024.

