Il decreto legge sulle bollette, che taglierà i costi dell’elettricità a famiglie e imprese, arriverà mercoledì pomeriggio in Consiglio dei ministri. Ma, riguardo al provvedimento, questa finora è l’unica notizia certa, confermata sia da Palazzo Chigi che dal ministero dell’Ambiente e della sicurezza energetica. Per il resto, il decreto bollette è ancora un cantiere. Un testo definitivo sul tavolo del ministro Gilberto Pichetto non c’è ancora. I tecnici del Mase e di Chigi lavoreranno fino all’ultimo minuto, per sciogliere i nodi più intricati. Il risparmio atteso per famiglie e imprese si aggira sui 2,5 – 2,6 miliardi di euro. Il vicepremier Matteo Salvini intanto rilancia la sua idea di far pagare alle banche un contributo per abbassare le bollette. «Sono appena usciti gli utili del 2025 delle principali banche italiane, che si avvicinano ai 30 miliardi di euro – ha dichiarato -. Penso che sarà doveroso chiedere alle banche, che stanno facendo profitti incredibili grazie agli italiani e grazie al governo, un ulteriore contributo, perché no, anche per le bollette».

Nodo Ets

L’idea di Salvini raccoglie il plauso di Codacons e Assoutenti, che chiedono di ampliare il contributo anche ad assicurazioni, aziende farmaceutiche e società di e-commerce e logistica. In Italia l’elettricità costa il 30% in più delle media europea, per colpa della forte percentuale del gas nel mix energetico. La premier Giorgia Meloni aveva annunciato un decreto legge taglia-bollette nella sua conferenza stampa di inizio anno. Ma lo Stato italiano, per non appesantire il suo debito pubblico, non ha i soldi per calmierare i prezzi, come sta facendo la Germania. Così i tecnici del Mase hanno dovuto ricorrere a misure “creative” come quella per ridurre la differenza di costo del gas fra la borsa europea Ttf e quella italiana Psv (3 euro al megawattora) prevedendo nel decreto la vendita del “tesoretto” di gas stoccato da Gse e Snam durante la crisi energetica del 2022. La bozza del decreto prevede di spalmare su di un tempo più lungo gli incentivi per il solare, e tagliare i sostegni alle bioenergie. Ma soprattutto, di togliere gli oneri sul trasporto del gas e sulla tassazione europea delle emissioni Ets ai produttori di elettricità col metano, e caricarli invece sulle bollette. Una misura che farebbe abbassare il prezzo dell’elettricità, legato al quello del gas, producendo un risparmio superiore rispetto all’aumento delle bollette stesse. L’Unione europea però potrebbe considerare lo spostamento dell’Ets aiuto di Stato, e bocciarlo.

Le altre misure

Altre misure previste dal Dl sono un bonus da 90 euro per le famiglie con Isee fino a 25mila euro, la garanzia pubblica per i contratti lunghi di fornitura di elettricità da rinnovabili, semplificazioni per l’installazione di nuovi impianti di fonti pulite. In queste ore i tecnici del Mase stanno verificando, con simulazioni, l’efficacia delle norme. Il nodo più intricato è lo spostamento dell’Ets. Ma c’è anche la questione dell’accordo che la Regione Lombardia ha fatto con Edison e A2A, per rinnovare le loro concessioni idroelettriche in cambio del 15% di elettricità a prezzi calmierati per le imprese energivore. Il decreto bollette, denunciano da Milano, taglierebbe i margini di profitto delle imprese e farebbe saltare l’accordo. In genere, le imprese energetiche vedono il provvedimento come il fumo negli occhi, perché ridurrebbe i loro guadagni. Ma sull’altro versante, le piccole imprese lamentano che il decreto favorisce solo le grandi industrie energivore, e non dà niente a loro. Angelo Bonelli di Avs parla di «decreto salasso per le famiglie italiane». Prevede «uno sconto da 4 miliardi di euro a monte ai produttori di energia da gas, ai quali vengono rimborsate le quote Ets», che verrà recuperato «aumentando gli oneri in tariffa, che sono pagati dai cittadini».

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