Un caso di dengue è stato segnalato in una persona rientrata da un viaggio all’estero e residente a Trento. Per evitare la diffusione delle zanzare e prevenire eventuali contagi secondari, l’Azienda sanitaria, Asuit, in accordo con il comune di Trento, ha disposto un intervento di disinfestazione nella zona di Gardolo.
L’ordinanza del sindaco
Nel pomeriggio di venerdì, a stretto giro dalla conferma del caso di dengue da parte dei sanitari, il sindaco di Trento Franco Ianeselli ha firmato un provvedimento contingibile e urgente di igiene e sanità pubblica. L’ordinanza riguarda residenti, amministratori condominiali, operatori commerciali e chiunque abbia disponibilità di spazi all’aperto nell’area interessata, e dispone:
- l’accesso del personale del dipartimento di prevenzione dell’Asuit per ispezionare i siti privati e rimuovere i focolai larvali;
- l’accesso degli addetti alla disinfestazione per i trattamenti adulticidi e larvicidi nei focolai non rimovibili;
- la chiusura delle vasche esterne della piscina di Gardolo.
Come si trasmette la dengue
La dengue è una malattia infettiva trasmessa esclusivamente dalla puntura di zanzara, non da persona a persona. Il vettore principale è la zanzara Aedes aegypti, non presente in provincia, mentre esiste una possibilità minore di trasmissione tramite la zanzara tigre (Aedes albopictus), diffusa anche in Trentino.
La malattia è assente in Italia ma è frequente in alcune aree del mondo — in particolare Sud-est asiatico e Sud America — dove capita che i viaggiatori si infettino e sviluppino i sintomi al rientro.
Il decorso è solitamente benigno: una fase febbrile di circa una settimana, curata con terapia sintomatica per abbassare febbre e dolori muscolari. Solo in rari casi il quadro clinico si aggrava.
Le raccomandazioni per i cittadini
Il trattamento previsto utilizza prodotti insetticidi che non comportano rischi per persone e animali domestici e verrà effettuato solo dove necessario — giardini e parchi pubblici e privati. Durante l’intervento è comunque consigliato:
- tenere chiuse le finestre delle abitazioni nell’area coinvolta;
- evitare l’ingresso di persone e animali nei parchi per circa 5-6 ore dopo il trattamento.
Asuit ricorda inoltre l’importanza della collaborazione dei cittadini nel contrasto alla zanzara tigre, gestendo le riserve d’acqua domestiche (vasche, fontane, sottovasi) con prodotti larvicidi, da usare una volta a settimana per circa tre settimane.

