Le testimonianze
«È già da alcuni anni che questa manifestazione sta diventando più interessante – spiega Giulia Molteni, chief marketing officer di Molteni Group -. Copenhagen è un centro importante per il design d’autore, con grandi progettisti e una solida cultura in questo ambito. L’anno scorso abbiamo partecipato a 3daysofdesign e mi ha colpita la quantità e la qualità di architetti che vi prendono parte». In occasione del festival, Molteni&C partecipa alla mostra Design | Dialogue, ospitata presso il Den Frie Centre of Contemporary Art, curata da Ark Journal. Saranno esposti alcuni dei prodotti firmati dal duo GamFratesi, con cui abbiamo l’azienda ha iniziato a collaborare nel 2025, tra cui la madia Midday e la poltrona Lia, insieme a una selezione di pezzi della nostra Heritage Collection: il tavolino 555.1 e il tappeto D.754.1 di Gio Ponti, il tavolo Blevio di Ignazio Gardella e la sedia Monk di Tobia Scarpa.
«Non è assolutamente paragonabile a una manifestazione come il nostro Salone del Mobile: non si viene a Copenhagen per presentare o vedere le novità, come invece avviene a Milano. Ma è un luogo in cui vale la pena esserci, anche per entrare in contatto con architetti e designer locali o emergenti, che non vengono a Milano anche a causa dei prezzi elevatissimi della città nei giorni della Design Week», osserva Giulia Molteni.
«Noi saremo presenti con tre dei nostri marchi: Meridiani, Saba Italia e Davide Groppi – racconta Giorgio Gobbi, managing director del gruppo Dexelance -. Meridiani ha un rivenditore in città, perciò esponiamo all’interno del suo negozio. Saba, invece, si presenta a The Conary in collaborazione con Openhouse e altri marchi del design. Davide Groppi, infine, prenderà parte al progetto collettivo Artistic Position in Space, assieme a marchi come Agape, Agapecasa, Garde Hvalsøe and V-ZUG.
«Copenhagen sta emergendo progressivamente come fenomeno – spiega Gobbi -: per un po’ è rimasta in sordina e poi è esplosa, grazie anche alla perdita di rilevanza di altre manifestazioni dell’arredo, come Colonia, ma anche Parigi. Penso che, dopo Milano, sia l’evento più importante a cui esserci, per incontrare una clientela internazionale soprattutto di architetti e designer».
Anche Luca Fuso, ceo di Cassina, mette l’accento sulla specificità del pubblico target: meno buyer e compratori, più architetti e designer, da molte nazionalità, in particolare americani e asiatici. «In passato, abbiamo esposto a 3daysofdesign solo con il nostro marchio Karakter, che è danese – spiega Fuso -. Ma da due anni, ormai, realizziamo anche una linea Karakter per Cassina e abbiamo perciò ritenuto che fosse necessario presentarci anche a Copenhagen con questo progetto». L’azienda ha preso un appartamento e lo ha arredato creando un ambiente completo. «È questo il modo in cui si partecipa a questo evento – osserva Fuso -. È come un Fuorisalone, ma più intimo, più casual, più accogliente, in perfetto spirito scandinavo. Ed è interessante».

