Nella intervista al Tg1 di venerdì 3 aprile 2026, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha affrontato i temi più caldi del momento: la crisi internazionale legata agli attacchi iraniani, gli effetti sull’energia e sull’economia italiana, la missione nel Golfo Persico e la stabilità del governo.
Meloni ha riconosciuto che la crisi «sta avendo già e avrà effetti concreti negativi sull’energia e sull’economia italiana». Il governo, ha assicurato, «li monitora tutti quanti e intende intervenire con tutti gli strumenti possibili per proteggere famiglie e imprese». Come esempio concreto ha citato lo stanziamento di altri 500 milioni di euro per prorogare fino al 1° maggio il taglio di 0,25 euro sul costo del carburante. La misura è stata ampliata anche a favore degli agricoltori e delle aziende esportatrici.
Sul fronte internazionale, la premier ha spiegato il senso della sua missione a sorpresa nel Golfo. «Aiutiamo le nazioni del Golfo a difendersi dagli attacchi iraniani» perché si tratta di paesi «strategici per i nostri interessi», «paesi amici» e soprattutto «a protezione delle decine di migliaia di italiani presenti nella regione». L’obiettivo principale è garantire gli approvvigionamenti energetici: da questi paesi arriva circa il 15% del petrolio necessario all’Italia. Meloni ha ricordato di essere già stata in Algeria per assicurare il gas e ora si concentra sul petrolio.
La presidente del Consiglio ha anche commentato i rapporti con gli Stati Uniti dopo le critiche di Donald Trump alla Nato e il caso Sigonella. «Difendiamo i nostri interessi nazionali e quando non siamo d’accordo lo diciamo. Stavolta noi non siamo d’accordo». Tuttavia ha ribadito che «sul piano geopolitico l’Europa non ha molto da guadagnare da una divaricazione con gli Stati Uniti».
Sulla situazione interna, Meloni ha chiuso ogni ipotesi di rimpasto o voto anticipato. «Il giorno dopo il referendum eravamo al lavoro perché non abbiamo tempo da perdere», ha detto. Le ricostruzioni su dimissioni e rimpasti (dopo i casi Delmastro, Santanché e Piantedosi) sono per lei «alchimie di palazzo che non interessano nessuno». «Noi continuiamo a fare il nostro lavoro per il bene della nazione».
Infine, un passaggio all’opposizione: «Fa il suo lavoro, ma si trova nella fortunata posizione di chi può criticare comodamente seduto sul divano. Ci aspetteremmo forse un atteggiamento un po’ più costruttivo».
In sintesi, Meloni ha trasmesso un messaggio di concretezza e determinazione: il governo è concentrato sulla tutela degli italiani di fronte alle difficoltà energetiche e internazionali, senza distrazioni da polemiche di palazzo.

