Un riassetto dei comandi, delle responsabilità nella “stanza dei bottoni”, che va nella direzione di un sempre maggior coinvolgimento degli europei nella difesa del loro continente. La Nato ha ufficializzato la “nuova distribuzione” delle responsabilità all’interno della struttura di comando dell’Alleanza Atlantica. La “nuova governance” riconosce “un ruolo più rilevante” agli europei. L’accordo è stato raggiunto il 6 febbraio.

La conferma ufficiale è giunta con un comunicato diffuso martedì 10. In quell’occasione l’Alleanza atlantica ha chiarito che “il Regno Unito assumerà il comando del Joint Force Command di Norfolk, l’Italia quello del Joint Force Command di Napoli, entrambi attualmente guidati dagli Stati Uniti”. Non solo: “La Germania e Polonia condivideranno a rotazione il comando del Joint Force Command di Brunssum – prosegue la nota – di conseguenza, tutti e tre i Joint Force Command (comandi a quattro stelle), che guidano a livello operativo in situazioni di crisi e conflitto, saranno guidati da europei”.

Il precedente del vertice Nato dell’Aia

La decisione è solo l’ultima tappa di un processo iniziato con l’arrivo alla presidenza Usa di Donald Trump. L’attuale inquilino della Casa Bianca fin dall’inizio del secondo mandato ha sempre sostenuto la necessità che siano gli europei a farsi carico della difesa dei loro territori, più in generale che ci sia una maggiore responsabilità europea. Il primo passo in quella direzione è avvenuto in occasione del vertice del giugno scorso all’Aia, quando gli Alleati si sono impegnati a investire il 5% del Pil annuo in requisiti fondamentali per la difesa e spese relative alla difesa e alla sicurezza entro il 2035. Stanzieranno almeno il 3,5% del Pil annuo, sulla base della definizione concordata di spesa per la difesa della Nato, entro il 2035, per i requisiti fondamentali della difesa e per raggiungere gli Obiettivi di Capacità dell’Alleanza atlantica. Sempre in quell’occasione gli Alleati hanno concordato di presentare piani annuali che indichino un percorso credibile e incrementale per raggiungere questo obiettivo. Saranno investiti fino all’1,5% del Pil annuo per, tra l’altro, proteggere le infrastrutture critiche, difendere le reti, garantire la preparazione e la resilienza civile, innovare e rafforzare la base industriale della difesa..

Il nucleo centrale del nuovo assetto della Nato non cambia, in quanto il Comando militare supremo dell’Alleanza rimane nelle mani degli Stati Uniti, e in particolare in quelle del generale Alexus Grynkevich, che dal quartier generale di Mons, in Belgio, ha la responsabilità su tutte le mosse della Nato.

Il ruolo e il peso del Commando di Napoli

Il comando Nato di Napoli , con sede a Lago Patria (Napoli), è uno dei due comandi operativi di livello strategico dell’Alleanza atlantica in Europa. È il fulcro della strategia dell’Alleanza atlantica per il Mediterraneo, il Medio Oriente e il Nord Africa, ma ha competenza anche sui Balcani, area di importanza strategica per l’Italia. Coordina missioni chiave, tra cui Kfor in Kosovo e le attività di assistenza in Iraq.

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