A un mese dall’avvio dei lavori del Comitato Strategico, promosso dal Ministro della Difesa Guido Crosetto, lunedì 16 febbraio è stato presentato, presso lo Stato Maggiore della Difesa, il nuovo modello di riorganizzazione delle Forze Armate, che costituirà la base del disegno di legge di revisione dello strumento militare. La proposta – si legge in una nota – recepisce l’indirizzo iniziale delineato dal Ministro: una riforma complessiva e strutturale, di natura tecnica e operativa, volta ad adeguare lo strumento militare al mutato contesto geopolitico, rafforzandone capacità, resilienza ed efficacia nel lungo periodo. «Il disegno di legge non risponde alle esigenze di un Ministro pro tempore, ma definisce lo strumento militare di cui il Paese avrà bisogno nei prossimi vent’anni», ha sottolineato Crosetto, confermando che saranno gli uomini e le donne delle Forze Armate a illustrarne contenuti e prospettive in Parlamento.
Coinvolti i vertici della Difesa
Il percorso, spiega ancora la nota, ha coinvolto i vertici operativi e amministrativi della Difesa con l’obiettivo di potenziare le capacità operative, semplificare i processi decisionali e ottimizzare l’impiego delle risorse, nel quadro degli impegni internazionali assunti dall’Italia. Si apre ora la fase di traduzione normativa delle proposte elaborate dal Comitato, che sarà condotta in un quadro di piena collaborazione istituzionale. Nei giorni scorsi, in una lettera inviata al Presidente della Repubblica Guido Crosetto, il ministro aveva chiarito che il provvedimento sarebbe approdato sul tavolo del Consiglio dei ministri entro marzo.
La riunione conclusiva
Alla riunione conclusiva hanno partecipato i Sottosegretari alla Difesa, on. Matteo Perego di Cremnago e sen. Isabella Rauti, il Capo di Stato Maggiore della Difesa, i vertici dello Stato Maggiore della Difesa, delle singole Forze Armate e dell’Arma dei Carabinieri, nonché i rappresentanti del Segretariato Generale della Difesa e della Direzione Nazionale degli Armamenti.

