Secondo quanto riporta Repubblica, l’ipotesi di reato, per tutti, è peculato: l’appropriazione o la distrazione di beni pubblici affidati per ragioni d’ufficio
Quasi 2.500 pezzi di aerei e jet militari spariti tra cui componenti dei cacciabombardieri Tornado e Amx e del C-130, l’aereo da trasporto tattico dell’Aeronautica per un valore stimato di 17 milioni di euro. È, secondo quanto scrive Repubblica, il fulcro di una indagine coordinata dalla procura di Roma e la procura militare che vedrebbe coinvolti vertici della logistica dell’Aeronautica, alcuni generali e dirigenti di Ge Avio. L’ipotesi di reato, per tutti, è peculato: l’appropriazione o la distrazione di beni pubblici affidati per ragioni d’ufficio. Un’accusa che, se confermata, aprirebbe una ferita profonda ai vertici della filiera tecnica e amministrativa.
Un filone investigativo ancora tutto da verificare e coperto dal massimo riserbo – scrive ancora Repubblica – ipotizza una possibile destinazione verso il Sud America, in particolare il Brasile dei pezzi spariti in Italia. Al momento è soltanto uno scenario al vaglio degli inquirenti, che stanno incrociando documenti, registri di carico e scarico, certificazioni tecniche e catene di responsabilità.

