Ed è qui che la realizzazione del musical si intreccia con la vicenda di Gian Luca Pelloni Bulzoni, nato a Ferrara nel 1964, ma adottato dalla Carrà. L’uomo, residente a Roma, è attualmente a capo della Arcoiris edizioni musicali. Ma in passato è stato uno stretto collaboratore della showgirl, a tal punto da essere diventato in modo legittimo un membro della famiglia, ereditando quindi un patrimonio milionario.
La vicenda giudiziaria
«La scelta della sig.ra Raffaella Carrà di adottare il sig. Gian Luca Pelloni Bulzoni era finalizzata a proseguire la sua attività e a portare avanti in suo nome tutte le iniziative benefiche a lei care», sono le parole racchiuse in una nota diffusa dall’ufficio stampa della Fondazione Raffaella Carrà le cui redini sono proprio nelle mani di Gian Luca.
È stato lui infatti ad istituire la Fondazione per dedicarsi a dei progetti solidali, oltre che eventi culturali e musicali in onore dell’artista scomparsa. Per tale ragione, l’adozione si è rilevata essere una mossa necessaria per far risultare bodyguard come una delle poche persone a poter gestire gli affari della cantante.
Spunta il suo nome infatti nel testamento, ottenendo quindi sia i diritti d’immagine che d’autore.
Risulta essere quindi l’erede universale ma non l’unico, in quanto nelle ultime disposizioni dettate dalla soubrette non si escludono gli altri affetti. Ci sono, ad esempio, i nipoti Federica e Matteo, figli del fratello Enzo deceduto anni prima.

