Le Olimpiadi (sia invernali sia estive) hanno lasciato il bagaglio gigantesco da portare a destinazione. I successi, le medaglie e il clamore hanno fatto da megafono e attrattore per le nuove generazioni di sportivi, anche diversamente abili. Il Coni (con le diverse Federazioni Sportive Nazionali) ha lasciato il ‘bagaglio’ nelle mani di Sport e Salute, la società che adesso deve mettere in atto le politiche – anche promozionali – sui territori. “Lo sport ha il potere di accendere e riqualificare aree spesso trascurate o degradate. Bastano un canestro o una rete da pallavolo per dare nuova vita a uno spazio. Creare un luogo che favorisca la naturalezza, la normalità e l’unione tra persone di ogni ceto e livello è un concetto straordinario”, queste le parole di Diego Nepi Molineris, amministratore delegato Sport e Salute. “Adesso iniziamo ad aprire nuovi spazi all’interno dei comuni e delle città. E ci rivolgiamo a tutti, dai bambini ai ragazzi e le ragazze”.

