Il viaggio nell’elicottero dei vigili del fuoco da Sanremo a Roma è andato “benissimo, i vigili del fuoco sono persone splendide, meravigliose e vanno ringraziate da tutti”. Così Giulio Rapetti, in arte Mogol, a margine della prima festa commemorativa dell’istituzione del Corpo nazionale dei vigili del Fuoco, al Teatro Argentina, a Roma, ha risposto a chi gli chiedeva del trasferimento da Sanremo alla Capitale. Nel corso della cerimonia, il paroliere è stato nominato vigile del fuoco ad honorem e subito dopo è stato eseguito e cantato l’inno del Corpo da lui scritto. 

La risposta del Ministro Piantedosi

Non vede un problema il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi che infatti sulle polemiche suscitate dal trasferimento ha detto: “Siamo contentissimi di aver avuto qui” Mogol “e lo ringraziamo per quello che ci ha dato. Il resto sono le solite polemiche strumentali. Noi siamo molto contenti di aver avuto un grandissimo artista, un monumento nazionale che ha regalato parte della sua capacità artistica, ha scritto una canzone regalandola come inno ai Vigili, quindi gli siamo profondamente grati”.

Il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi durante la conferenza stampa al termine del Consiglio dei Ministri (ANSA)

Cosa è successo

Lo storico paroliere è stato premiato durante la terza serata di Sanremo con un Premio alla carriera e standing ovation al Festival di Sanremo. Poi, come è stato anche raccontato inizialmente dal Fatto quotidiano, Mogol è ripartito con la moglie per Roma dove doveva partecipare alla festa dei Vigili del Fuoco e lo ha fatto utilizzando proprio l’elicottero dell’elisoccorso del corpo nazionale dei Vigili del Fuoco, cosa questa che ha scatenato polemiche. 

Le reazioni

“Leggere che l’elisoccorso per i cittadini liguri è stato utilizzato come taxi speciale per portare un noto paroliere da Sanremo a Roma lascia sconcertati – scrive il consigliere regionale ligure del Pd Simone D’Angelo -, anche perché sappiamo che per la nostra regione il servizio di elicottero dei Vigili del Fuoco è indispensabile per tutte le attività dell’elisoccorso, delle emergenze dei cittadini genovesi”. Per D’Angelo “sconcerta che questa indicazione arrivi dal ministero degli Interni”. 

Sulla stessa linea anche l’Usb Vigili del Fuoco: “Ci troviamo di fronte a un fatto gravissimo: un mezzo di soccorso, finanziato con risorse pubbliche e destinato esclusivamente alla tutela della vita e alla sicurezza dei cittadini, è stato impiegato per finalità estranee alla missione istituzionale del Corpo. Un elicottero dei Vigili del Fuoco -aggiunge il sindacato – non è un mezzo di rappresentanza né uno strumento a disposizione dell’autorità politica e della massima autorità aeronautica dei Vigili del Fuoco per esigenze di opportunità o d’immagine. Ogni ora di volo comporta costi rilevanti, carburante, manutenzione, personale altamente specializzato, usura del velivolo e incide sulla capacità operativa del dispositivo di soccorso sul territorio”.

“Ormai siamo all’incredibile. Usare un volo dell’elisoccorso dei vigili del fuoco per riportare Mogol da Sanremo a Roma è molto grave. Impegnare per un volo privato un sofisticato mezzo di soccorso in servizio presso il Reparto Volo di Genova, sottraendolo a possibili emergenze, è da pazzi irresponsabili. Non è accettabile che un mezzo di soccorso urgente venga utilizzato per finalità private, per quelle ci sono i voli di linea o i treni. Almeno per i normali cittadini. Se poi venisse confermato che sarebbe stato il Viminale a concedere il mezzo in deroga alle funzioni del velivolo per consentire a Mogol, e alla moglie, di raggiungere Roma in tempo per la festa dei vigili del fuoco ci troveremmo di fronte ad un caso di utilizzo improprio di mezzo di soccorso, peculato e di un possibile danno erariale di cui il ministro Piantedosi deve rendere conto”. Lo afferma il capogruppo dell’Alleanza Verdi e Sinistra Peppe De Cristofaro, presidente del gruppo Misto di palazzo Madama.

“È troppo semplice cercare di eludere la questione parlando di ‘polemiche strumentali’, come fa Matteo Piantedosi. È semmai strumentale il suo tentativo maldestro di cercare di chiudere la vicenda definendo Mogol monumento nazionale e spostando l’attenzione altrove. Ma qui nessuno sta discutendo il valore di Mogol. Non è questo il punto”. Lo dichiara il capogruppo del M5s al Senato, Luca Pirondini. “Piantedosi sa benissimo che la questione è l’uso di un mezzo del Corpo nazionale dei vigili del fuoco per un trasferimento da Sanremo a Roma. Un ministro dell’Interno con la schiena dritta deve rispondere nel merito a queste domande. Quali esigenze operative lo hanno reso necessario? C’era un’urgenza tale da giustificare l’impiego di un elicottero destinato al soccorso? È stata valutata la temporanea indisponibilità del mezzo per quel territorio? C’erano delle alternative? E quali sono stati i costi per i cittadini? A Piantedosi chiediamo una risposta chiara, nel merito. E comunque dovrà rispondere davanti al Parlamento rispondendo all’interrogazione che presenteremo su questa vicenda”, conclude Pirondini.

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