Nel caso Roggero irrompe Elon Musk: il patron di Tesla ha espresso su X il suo sostegno al gioielliere attaccando la magistratura italiana. Rispondendo al post di un utente del social che esprimeva indignazione per la sentenza di condanna, Musk ha scritto che “si tratta di una follia! Il giudice e il pubblico ministero in questo caso sono coloro che meritano questa condanna”.

I fatti

Mario Roggero è stato condannato a oltre quattordici anni per l’omicidio di due rapinatori e il ferimento di un terzo. Era il 28 aprile 2021, quando tre uomini entrarono nella sua gioielleria. Sotto la minaccia di una pistola giocattolo e un coltello moglie e figlia furono costrette a consegnare i gioielli. “Mi hanno dato due pugni, ripetevano che ci avrebbero ammazzato” dirà la moglie.

Roggero inseguì i rapinatori in fuga col bottino, afferrò la pistola regolarmente detenuta, iniziò a sparare. Colpito al fianco l’uno, alle spalle l’altro morirono in strada in due. Nella ricostruzione confermata dagli accertamenti balistici, tutti i colpi furono esplosi all’esterno della gioielleria, mentre i malviventi stavano ormai scappando. È il punto su cui si concentra l’intero procedimento giudiziario. Non fu per la cassazione legittima difesa. Nel confermare la condanna i giudici ricostruiscono un altro episodio, meno noto: 2005: un’aggressione di notte al fidanzato della figlia, con pugni e pistola puntata, citata dalla Corte come prova della sua impulsività.

Sulla grazia a Mario Roggero è scontro tra maggioranza e opposizione.

Meloni difende il gioielliere: “Pena sproporzionata”

“Non si possono dare 8 anni a dei pedofili o meno di 10 anni a casi di stupri di gruppo e poi condannare a morire in carcere questo gioielliere, c’è un problema di proporzionalità delle pene”. Anche per questo al ministro della Giustizia Carlo Nordio sull’istruttoria per graziare Mario Roggero “certo che gli ho detto io di andare avanti”. E “bisogna chiamare le cose con il loro nome: una cosa è il potere di concedere la grazia e nessuno ha mai messo in dubbio che questa prerogativa appartenga esclusivamente al Quirinale, ma ciò non vieta al Guadasigilli di istruire il procedimento” afferma la premier Giorgia Meloni in alcune dichiarazioni pubblicate dal Corriere della Sera.

Rispetto alla condanna definitiva di Roggero che lo ha portato alla reclusione nel carcere di Bollate per l’omicidio di due rapinatori, Meloni si dichiara convinta della necessità di “maggiore considerazione” perché “si possono ravvisare quelle che sia nella procedura di alcune grazie sia nelle assoluzioni di tanta giurisprudenza, vengono chiamate come dinamiche dettate da disperazione delle vittime, di stress da esasperazione e dolore”.

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La proposta della Lega fa discutere

Il vicepresidente del Consiglio e ministro dei Trasporti Matteo Salvini, per il secondo giorno consecutivo, si è recato nel penitenziario milanese di Bollate per incontrare Roggero.

“È evidente che una condanna a 14 anni e 9 mesi abbia colpito profondamente l’opinione pubblica. Una pena del genere, per un uomo di 72 anni, significherebbe di fatto trascorrere il resto della propria vita in carcere. Noi faremo di tutto perché non sia così”, ha detto il vicepremier e segretario della Lega che annuncia  il deposito di un provvedimento, a prima firma Claudio Borghi, che punta a modificare la legge sulla legittima difesa, integrando quanto previsto dall’articolo 52 del codice penale. 

In sostanza, si tratta di una proposta di legge che prevede la non punibilità di “qualsiasi reazione” nella immediatezza di una aggressione a mano armata in casa o in negozio “indipendentemente dalla proporzionalità dei mezzi usati, dalla persistenza del pericolo e dalla natura strettamente difensiva della condotta”. Questo testo di fatto scagionerebbe chi come il gioielliere piemontese ha agito al di fuori del suo negozio, in condizioni non ritenute compatibili con la norma attuale sulla legittima difesa. E’ lo stesso Borghi a spiegare sui social alcuni aspetti delle misure depositate tra cui il fatto che Roggero, qualora si ottenesse il via libera delle camere, sarebbe immediatamente libero per effetto del principio della retroattività illimitata dell’abolizione del reato. E senza bisogno – aggiunge – di chiedere nulla a Mattarella’. 

E’ quanto basta per scatenare l’ira delle opposizioni ma anche i forti dubbi di Forza Italia che fa parlare il capogruppo alla Camera Enrico Costa inquadrando la situazione in questi termini: ‘riteniamo che un legislatore scrupoloso non debba assumere decisioni sull’onda emotiva dei fatti di cronaca. Lo Stato di diritto richiede norme scritte con equilibrio e ponderazione, destinate a durare, e non estemporanee reazioni a vicende di rilievo mediatico. Consiglierei di evitare fughe in avanti, peraltro su un tema già ampiamente dibattuto in Parlamento nelle precedenti legislature’. 

Le opposizioni attaccano a testa bassa. ‘La destra sta facendo sciacallaggio sul caso del gioielliere dove non c’entra nulla la legittima difesa. In realtà qui si sfornano decreti sicurezza su decreti per coprire il fallimento del Governo sulla sicurezza”,rimarca il leader del M5S Giuseppe Conte, a Palermo per partecipare alle commemorazioni del 34º anniversario dellastrage di via D’Amelio.

“Matteo Salvini ha deciso di trasformare Mario Roggero in un detenuto privilegiato visto che per il secondo giorno consecutivo è andato a trovarlo in carcere. Non so quante altre centinaia di detenuti, condannati a pene anche più pesanti e percasi non meno clamorosi, potranno godere delle stesse premure del leader leghista. Quanto all’intenzione di volerlo candidare alle prossime politiche, si può solo osservare che a Salvini evidentemente non è bastata l’esperienza con Vannacci’, aggiunge Osvaldo Napoli di Azione. 

‘Le sentenze definitive si rispettano. In uno Stato di diritto non si possono trasformare le decisioni della magistratura in una campagna di propaganda politica, come stanno facendo Giorgia Meloni e la destra sul caso Roggero. Alimentare l’idea che la giustizia possa essere piegata alle convenienze del momento significa spingere il Paese verso il Far West e la giustizia fai da te’, rilancia Angelo Bonelli di Avs. 

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