La Banca centrale europea ha accolto con favore il via libera della commissione Econ, spiegando che la posizione sul pacchetto sulla moneta unica «tutelerà il contante in euro come mezzo di pagamento legale e, al contempo, darà forma all’euro digitale. Non vediamo l’ora che il Parlamento europeo adotti la sua posizione definitiva».
Le reazioni
Giovanni Crosetto, eurodeputato di Fratelli d’Italia-Ecr e vice coordinatore del Gruppo Ecr in Econ, a margine del voto ha affermato che la svolta arrivata oggi rappresenta «una risposta concreta a dei rischi oggettivi. Il primo riguarda la privatizzazione dei pagamenti, che oggi vede i due provider americani dominare il mercato. Il secondo riguarda il rischio di penetrazione nel mercato dei pagamenti da parte delle stable-coin, che di fatto comporterebbe una dollarizzazione dell’Europa».
L’eurodeputato ha concluso che «con questa votazione inoltre il ruolo del contante viene pienamente garantito, non limitandone in nessun caso l’utilizzo. Per quanto riguarda i costi di transazione, abbiamo approvato che potranno essere solo inferiori rispetto ai costi oggi sostenuti dai nostri esercenti, che è la direzione da noi sempre indicata, e su questo punto ci sarà tutta la nostra attenzione» aggiungendo che questo rappresenta «un passaggio importante per il Parlamento e per l’Europa».
Festeggia anche Forza Italia: l’eurodeputato e vice capo-delegazione Marco Falcone ha dichiarato infatti che l’euro digitale «sarà una svolta per l’Europa, rafforzerà l’Europa, la sovranità monetaria dell’Europa, l’indipendenza dello stesso nostro continente».
Pd e M5s
È soddisfatto anche Nicola Zingaretti, capo-delegazione del Partito democratico al Parlamento europeo, che ha osservato che «l’euro digitale è un passo avanti per un’Europa più forte, autonoma. Non possiamo dipendere su tutto solo da infrastrutture costruite altrove: serve una sovranità europea anche nei pagamenti. Una moneta digitale pubblica, sicura, accessibile a tutti e con al centro la tutela della privacy».

